Animali, compagni e maestri

di Michela Daghini

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L’essere umano è da sempre attratto dal mondo animale, i bambini ne sono addirittura ipnotizzati. Di questa fascinazione parla il filosofo e zooantropologo Roberto Marchesini nel suo ultimo saggio, L’amore per gli animali. Fin dalle prime manifestazioni artistiche del Paleolitico gli animali sono stati per l’uomo una fonte inesauribile di ispirazione. Catalizzano la nostra attenzione, popolano i nostri sogni, prendono forma nelle nuvole, nelle fiabe che ne raccontano imprese e incantesimi, nelle simbologie delle diverse culture e religioni. Sono stati gli uccelli, scrive Marchesini, ad ispirarci la dimensione del volo, e i loro canti quella della musica, così come i loro colori e il piumaggio si ritrovano ogni giorno nelle creazioni della moda e nella cosmesi. Sappiamo che la compagnia animale non è un’esclusiva della società occidentale di oggi, ma un’abitu­dine in tutte le comunità da millenni. Negli ultimi decenni del Novecento, con lo sviluppo della zoo­antropologia che studia proprio il rapporto uomo/animale, si è voluto indagare in modo più scientifico la questione e i risultati sono stati sorprendenti. Il divorzio che si è andato realizzando però tra l'uomo e le altre specie nella cultura contemporanea, con bambini che non sono più in grado di relazionarsi con gli animali, merita una riflessione profonda. Ne parliamo anche attraverso aneddoti e racconti, proprio con Roberto Marchesini, e con Nicola Gianini, che attraverso le iniziative della sua Associazione Orion, porta avanti da anni l’impegno di promuovere questa relazione in tutti i suoi straordinari potenziali, attraverso iniziative e campi estivi per ragazzi.