Ecologicamente felici

Con Michela Daghini

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E se l’uomo fosse solamente all’inizio della sua evoluzione? È quello che sosteneva Leonardo Caffo già nel suo saggio Fragile umanità. Il Postumano contemporaneo, uscito in queste settimane nell’edizione inglese per Ethics International (The contemporary Posthuman). C’è, secondo il filosofo, una nuova specie umana nel futuro, che già vive tra noi, fatta di individui con una sensibilità diversa e un diverso approccio al mondo in cui vive e agli altri esseri viventi, umani e non umani. È il Postumano contemporaneo, che vuole riposizionare l'umanità integrandola nella Natura, costruendo una nuova narrazione per il nostro futuro che non veda più l’uomo al centro dell’universo. Quelle proposte nelle Tre case oggi sono infatti riflessioni su un’altra, nuova umanità. Un ambito di ricerca che vede tra le sue figure piu significative il filosofo, etologo e zooantropologo Roberto Marchesini, nome di primo piano a livello internazionale e tra i primi a interessarsi a questa corrente filosofica con diverse pubblicazioni, anche all’estero (Tecnosfera. Proiezioni per un futuro postumano, Castelvecchi, 2017; Beyond Anthropocentrism. Thoughts for a post-human philosophy, Mimesis International 2018, solo per citarne alcune). Con Marchesini e Caffo immaginiamo quindi un nuovo scenario in cui esistere significa esistere insieme, animali umani e non umani, nel rispetto profondo della vita. Scenari possibili e futuri, partendo dall’idea che l’umanità, dovendosi confrontare con le nuove problematiche del nostro tempo, debba prepararsi a una rivoluzione biologica e culturale epocale, e a trasformare gli stili di vita. Una grande occasione per un cambio di rotta necessario e urgente quanto inevitabile. La filosofa Francesca Rigotti invece interviene criticamente sull'ibridazione tra umano e tecnologia.