Chefchaouen, Marocco
Chefchaouen, Marocco (iStock)

Lo spirito dei luoghi

Con Sarah Tognola

  • Stampa
  • Condividi
  • a A
 

Cosa vuol dire rappresentare l’anima di un paese? Una risposta potremmo trovarla nelle parole di Tahr Ben Jelloun nella premessa al suo libro, Marocco, romanzo: “L’anima di un paese è un enigma. Di una casa si dice che ha un’anima quando è ben abitata oppure quando le sue pietre sono intrise di ricordi. L’anima è qualcosa che non si vede, non si tocca, ma che si percepisce senza poterlo spiegare né descrivere. È uno stato che ci svela a noi stessi in situazioni fortemente emotive o che risveglia nel nostro intimo frammenti di una memoria lontana. È ciò che persiste e resiste al tempo, soprattutto quando ancora la memoria collettiva se ne nutre”.

Il fotografo viaggiatore Roberto Polillo cerca lo spirito dei luoghi. Al Museo delle culture di Lugano, espone i suoi scatti intitolati “Marocco: fotografie 2005-2018”, scatti unici per la tecnica che sta alla base di tutte le immagini: una sorta di mosso controllato che produce immagini frammentate e che rendono più familiare un luogo sconosciuto e lontano. L’impressione è di trovarsi davanti a un ricordo.

In studio anche le ricercatrici del MUSEC, Imogen Heitmann e Moira Luraschi.