Non c’è più il futuro di una volta

Con Rossana Maspero

mercoledì 17/04/19 21:05
Non c’è più il futuro di una volta, Prima parte - Liberamente 17.04.2019

 

Potrebbe suonare come una battuta, ma invece rivela una grande verità: non c‘è più il futuro di una volta! Fino ad un decennio fa infatti si guardava al futuro immaginando, sognando e progettando a lunga gittata. I sogni, le ambizioni e i progetti poggiavano su un presente solido che lasciava presupporre e immaginare di costruirsi un’esistenza migliore di quella delle generazioni che ci avevano preceduto.

Oggi tutto è cambiato: regna l’instabilità e l’incertezza, i mutamenti sociali ormai vorticosi si trasformano in stravolgimenti, il mondo del lavoro - e con esso le condizioni lavorative - sta subendo un cambio di paradigma epocale; le migrazioni e le preoccupazioni per il futuro del pianeta allertano, mobilitano ma invocano e creano anche paure ataviche. Non è forse un caso che filmografia e letteratura moltiplichino produzioni distopiche, e che anche la XIVesima edizione di Chiassoletteraria abbia scelto di dedicarsi a “Il mondo nuovo”.

Il salotto di Rete Uno si propone quindi di riflettere su cambiamenti e mutazioni che stanno trasfigurando il mondo, delineando scenari che, a dipendenza degli sguardi, possono essere apocalittici o rinnovatori.
Ne parliamo con Marco Galli organizzatore e coordinatore di Chiassoletteraria (che quest’anno aprirà i battenti mercoledì 1° maggio) e resp. Ufficio sostegno a enti e attività per famiglie e giovani del Dipartimento Sanità e Socialità; Francesca Rigotti, filosofa e docente universitaria e Valeria Doratiotto Direttrice del Liceo Lugano 1.

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