A Parigi alla scoperta degli aritsti sulla "Rive Droite"

A cura di Rossana Maspero

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Per il 14 febbraio offriamo un viaggio virtuale alla scoperta di una Parigi diversa, e l’occasione ce la dà la pubblicazione di L’altra metà di Parigi, La Rive Droite del francesista, studioso e scrittore Giuseppe Scaraffia, docente all’Università la Sapienza di Roma, collabora al domenicale del Sole24ore e scrive su molte testate giornalistiche e culturali.

Autore di una ventina libri, di cui solo due in forma narrativa pura. È uno scrittore la cui ricerca verte da sempre sui miti 800 e 900eschi della seduzione declinata nei sui mille e aspetti, mettendo comunque sempre a frutto la sua capacità di coniugare il rigore della ricerca con il piacere della narrazione.

L’altra metà di Parigi, La Rive Droite  (Bompiani) racconta la vita artistica ed intellettuale tra il 1919-1939 sulla riva destra della città che non era solo quella dell'alta borghesia, delle istituzioni, e dei Faubourg.

Nei caffè e locali, negli alberghi e palazzi che si snodavano tra Palays Royale, Louvre e Montmartre, si incontravano divi e artisti.

Da Hemingway a Colette, da Simenon a Picasso. Ma sulle rive droite troviamo anche i quartieri allora più poveri, dove stava per esempio Céline. Le case dove vissero, crearono, amarono e morirono il vecchio Proust e il giovane Cocteau, Aragon Joséphine Baker, Simone de Beauvoir e Sartre, Beckett e Céline, Francis Scott Fitzgerald e Simenon, Hemingway e Gide, Joyce e Majakovskij, Mauriac, Ezra Pound e Picasso, Radiguet e Rilke, i surrealisti, i dadaisti e i futuristi, i pittori e gli scrittori.

Il volume, suddiviso in 19 capitoli come sono 19 gli arrondissements traccia le storie dei personaggi con un profluvio di aneddoti e curiosità sfiziose e colte.

La puntata si chiude con la proposta di Letizia Bolzani per i più piccoli Piccole donne.