Andrea Molesini e La solitudine dell'assassino

A cura di Rossana Maspero con la collaborazione di Letizia Bolzani

venerdì 31/03/17 10:09
Librintasca ve 31.04.2017 con A. Molesini

Con La solitudine dell’assassino (Rizzoli), Andrea Molesini ci propone un thriller esistenziale dal ritmo fluido fatto di colpi di scena ben assestati, in cui alleggia  una certa malinconia della vita misto all’amore per la poesia, per squarciare il velo delle apparenze.

Il romanzo è un impasto di vite vissute, con le loro contraddizioni, complicanze e misteri insolvibili.

“Ho vissuto da uomo libero, e la libertà mi ha devastato."

Così si apre la confessione di Carlo Malaguti che, passati gli 80, viene rilasciato dopo 21 anni di prigione.

Nel 1944 aveva tradito la ragazza che amava, un'ebrea dal fascino irresistibile. Il senso di colpa non l'ha mai abbandonato fino a quando un giorno il passato torna e bussa alla sua porta. Malaguti uccide e accetta la sentenza senza difendersi e lasciarsi difendere dall’avvocato d’ufficio anche se questo gli costerà 21 anni di carcere, ma perché? Per espiare quale colpa?

Su invito della direttrice del carcere Tullia Basile, Luca Rainer scaverà nel vissuto dell'omicida. Tra loro nasce e si alimenta un'amicizia inattesa, e mentre il vecchio riscoprirà l’importanza e la bellezza del tormento, Reiner intuisce un possibile riscatto proprio nel raccontare la vita dell'assassino, una vita a cui il dolore ha dato significato.

Andrea Molesini ,scrittore veneziano, è poeta, traduttore e  vincitore con il romanzo Non tutti i bastardi sono di Vienna (Sellerio 2010), in corso di traduzione nei paesi di lingua inglese, francese, tedesca, spagnola, olandese, norvegese, slovena, danese e ungherese, vince nel 2011 il Premio Campiello, il Premio Comisso, il Premio Città di Cuneo Primo Romanzo.

In chiusura le segnalazioni della settimana e l'appuntamento con la letteratura per l'infanzia in compagnia di Letizia Bolzani.

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