Jan Brokken, viaggiare per scrivere

A cura di Rossana Maspero

venerdì 08/06/18 09:30
Librintasca Intervista integrale a Jan Brokken ve 08.06.2018

Narratore e giornalista olandese, melomane e viaggiatore dalla ricca bibliografia Jan Brokken è noto al grande pubblico per la sua indiscussa capacità di mescolare e ibridare i vari generi nella sua scrittura rendendola accattivante ed emozionante.

In lingua italiana lo conosciamo per:

Nella casa del pianista, un libro sulla vita e l’amicizia che ha legato l'autore al giovane e talentuoso pianista russo fuggito dall’unione sovietica negli anni ’70 Yuri Egorov e  morto di aids negli anni ’80 ad Amsterdam;

Anima baltiche:12 strepitosi ritratti di personaggi del mondo culturale e artistico mondiale tra Estonia, Lettonia e Lituania, legati in modo sotterraneo tra loro dalle origini baltiche e dall’origine ebraica,

Il giardino dei cosacchi che evoca una fase particolare di Fëdor Dostoevskij quando, salvatosi all'ultimo dalla fucilazione, sarà mandato in Siberia nei campi di lavoro forzati. Ma soprattutto racconta dell’amicizia tra lo scrittore e il giovane barone Alexander Von Wrangel;

e il più recente Bagliori di San Pietroburgo come crocevia di arte, storia e cultura, e soprattutto  come struggente luogo dell’anima.

Ma la sua produzione è di gran lunga più vasta e varia -quasi 30 le sue pubblicazioni- e  quella sino ad ora tradotta in italiano dal Iperborea racconta solo parzialmente il mondo di Brokken che mette al centro il grande amore e il suo speciale rapporto con la musica, la sintonia con la letteratura e la cultura della grande madre Russia e la necessità del viaggio per raccogliere storie di uomini e di terre testimoniando la pluralità della storia.

Jan Brokken ha chiuso la XIII edizione di Chiassoletteraria e Librintasca propone un incontro perfetto per offrire nuovi spunti di lettura per l'estate.

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