Che ne è del "contratto sociale"?

Con Nicola Colotti

giovedì 25/01/18 11:05
Gruppo di persone attraversano la strada Che ne è del "contratto sociale" 25.01.18

Quando si parla di contratto sociale, la mente corre fatalmente a J.J Rousseau, T. Hobbes, J. Locke e a quei filosofi che hanno cercato di dimostrare come alla base del vivere civile tra cittadini di uno Stato via sia una volontà condivisa di stare insieme secondo le leggi. Oggi lo Stato e l’autorità pubblica in generale sono spesso percepiti più come ostacoli alla libertà di ognuno di fare ciò che vuole che come enti “morali” che governano la solidarietà tra tutti. Ecco quindi sorgere una serie di domande sui fondamenti stessi della società, sia come insieme di individui autonomi che come comunità solidale. La globalizzazione, l’”onnipotenza” digitale che crediamo spesso di detenere (e dalla quale siamo invece spesso detenuti) incidono poi in modo sempre più profondo sul nostro modo di essere individui singoli rispetto alla comunità. Di fronte allo smarrimento che ci può causare il mondo globalizzato e ipertecnologico tendiamo a richiuderci timorosi tra le nostre mura e sul futuro, incerti se come cittadini dobbiamo agire per stare con gli altri o per difenderci da essi.

Ospiti:
Fabio Merlini
, filosofo, saggista, direttore dell’Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale (IUFFP) per la Svizzera italiana e presidente della Fondazione Èranos
Lelio Demichelis, insegna Sociologia economica al Dipartimento di Economia dell’Università dell’Insubria, docente alla Supsi

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