Frontiere. Un bisogno globalizzato

Con Sarah Tognola

martedì 29/05/18 11:05
Frontiere, un bisogno globalizzato

“Le frontiere sono al tempo stesso senescenti e d’attualità: senescenti, perché l’integrazione tra i mercati, le migrazioni, le armi intercontinentali, il diritto internazionale e l’informazione digitale hanno intaccato il principio di sovranità di cui esse si portavano avanti; d’attualità perché il loro indebolimento ha coinciso con la rottura degli equilibri sociali, con la trasformazione dei rapporti di forza tra le potenze e con il rimescolamento di territori e identità.” (da “Frontiere” di Manlio Graziano).

“No more wars. No more walls. A united world” (Niente più guerre, niente più muri in un mondo unito). Uno slogan che nei quasi trent’ anni trascorsi dal 1989 si è sintonizzato a fatica con la realtà. Se da una parte, la globalizzazione ci ha “uniti”, sull’altro fronte sono state riabilitate anche vecchie linee di frattura assieme a nuovi conflitti.

Ne parliamo con Manlio Graziano, professore di geopolitica e geopolitica delle religioni a Parigi, e la storica Sonia Castro.

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