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Il Ticino degli ingorghi, delle code e del traffico paralizzato: quando la mobilità diventa immobilità

Con Antonio Bolzani

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Cantieri quasi dovunque; incidenti vari e frequenti; ingorghi, intasamenti e automobili ferme per lunghissimi momenti e code sull’A2: cosa c’è di nuovo? Nulla, se non che il traffico sull’autostrada fra Mendrisio e Lugano diventa sempre più paralizzato. E, aggiungiamo, problematico per tutti. La quantità di auto in transito ogni giorno è gigantesca, i lavori di risanamento e di adeguamento su questo tratto sono imprescindibili e invasivi e i treni sono già al limite della loro capienza massima: la viabilità nel Mendrisiotto, sulle strade cantonali e sull’autostrada, è decisamente sempre più sotto pressione -si potrebbe dire al collasso e ingestibile- e così è sufficiente un cantiere o un incidente per renderla compromessa. Il tema è noto, la precaria e fragile situazione è sotto gli occhi di tutti e l’impatto, sia dal profilo ambientale sia da quello della mobilità, di queste continue e preoccupanti giornate da “bollino rosso” incidono sulla qualità di vita della popolazione: cosa fare per non ulteriormente aggravare una regione che oltre a doversi subire un traffico costantemente in aumento, deve confrontarsi con dei livelli di inquinamento dell’aria e fonico tra i più elevati in Svizzera? Basterà la progettata terza corsia dinamica -o potenziamento dell’autostrada- fra Mendrisio e Lugano per rendere più fluido e scorrevole il traffico? Oppure più strade significano anche più automobili? Se la svolta deve passare dal trasporto pubblico, i ritardi nel prolungamento verso sud di AlpTransit quanto incidono sulla caotica viabilità attuale? Sono sufficienti gli attuali incentivi al trasporto pubblico e alla mobilità aziendale condivisa? A queste e ad altre domande rispondono gli ospiti di Millevoci.

Sono ospiti:
Marco Fioroni,
capo della sede dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) di Bellinzona
Francesco Caggia, responsabile del settore della gestione dei progetti Sud dell’USTRA (Ufficio federale delle strade)
Marco Guscio, capitano responsabile del reparto stradale della Polizia cantonale
Sonia Colombo Regazzoni, municipale di Chiasso e responsabile del Dicastero territorio
Stefano Moro, direttore regionale per il Ticino della Securitas