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Il diritto di annoiarsi anche d’estate

Con Nicola Colotti

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Non bisogna essere sempre performanti, dice lo psicologo. In altre parole, non bisogna essere sempre efficienti e attivi, soprattutto d’estate quando i bambini e gli adolescenti possono anche avere il diritto di fare poco o niente. Già durante l’anno scolastico l’attività legata allo studio, allo sport, alla musica, agli hobby rischia di provocare stress con un continuo correre da un impegno all’altro.

Il monito di alcuni psicologi è di non continuare con lo stesso ritmo anche d’estate. Il rischio è che non ci sia un vero momento di stacco. Ed ecco che con il proliferare di campi estivi, dove i genitori possono mandare i propri figli durante l’estate, si delega ad altri la prosecuzione di attività programmate volte a raggiungere altri traguardi formativi con ulteriore pressione e stress. Ed ecco che gli esperti ci ricordano che i bambini e gli adolescenti hanno anche il diritto di vivere quella sensazione che nella nostra epoca iperattiva sembra desueta e negativa e che invece potremmo riscoprire: la noia.