Inquinamento verbale: chi parla male, pensa male e vive male

Con Rossana Maspero

giovedì 01/02/18 11:05
Inquinamento verbale: chi parla male, pensa male e vive male, 01.02.18

La nostra quotidianità si intesse di parole, frasi, in alcuni casi discorsi, enunciati, ascoltati o letti - alle volte scritti - attraverso i media, o a tu per tu. Ma il nostro linguaggio verbale è sempre più povero e inquinato da frasi fatte, luoghi comuni, interiezioni, slogan, tic e terminologie precotte; e con esse viene meno la precisone lessicale, la capacità di sviluppare un discorso articolato e organizzato.

Siccome è troppo semplice e riduttivo colpevolizzare i social media e in generale i mezzi di comunicazione di massa, Millevoci vuole indagarne le ragioni più profonde in compagnia di Alessio Petralli, linguista e Dir. della Fondazione Möbius a Lugano, Lina Bertola docente di Etica all'Istituto Federale per la formazione professionale e autrice di "Parole della vita, per un'educazione all'Etica" . Al telefono con noi Filippo La Porta curatore del volume “Di cosa stiamo parlando, le frasi e i tic della lingua italiana”  pubblicato da Enrico Damiani Editore e che annovera tra i tanti contributi quello di Giuseppe Scaraffia, francesista e studioso del costume attraverso la letteratura.

Perché -parafrasando Nanni Moretti- le parole sono importanti e chi parla male, pensa male e vive male.

Peo, Cappuccetto Rosso... ma anche un po' rossocrociato

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