La febbre dell'oro (anche turistica) per la miniera di Sessa

Con Nicola Colotti

martedì 08/05/18 11:05
La febbre dell’oro (anche turistica) nella miniera di Sessa La febbre dell'oro (anche turistica) per la miniera di Sessa, 08.05.18

Dopo decenni di inattività e soprattutto di inaccessibilità tornano ad essere visitabili alcune centinaia di metri di quella che un tempo fu la miniera d’oro di Sessa nel Malcantone. Una sfida lanciata e vinta da un gruppo di appassionati riuniti nell’Associazione Miniera d’Oro. Sostenuta dai Comuni di Sessa e Monteggio, in collaborazione con la Fondazione Malcantone e altre associazioni attive nel Comune, la miniera rappresenta un pezzo di storia accantonato fin dagli anni 50 quando cessarono le attività estrattive. La recente inaugurazione a fine aprile è stata l’occasione per mostrare al pubblico un aspetto poco noto del Malcantone: la presenza di oro nella regione e l’esistenza di una delle miniere più importanti della Svizzera per l’estrazione del prezioso metallo. Oltre alla dimensione storica che riporta alla luce (sic!) il duro lavoro in miniera tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, c’è l’aspetto turistico che non va dimenticato. Al di là delle scontate immagini letterarie legate alla febbre dell’oro, la storia della Miniera di Sessa rappresenta un investimento per la valorizzazione e la conoscenza – anche geologica - del nostro territorio.

Ospiti:
Enzo Cabra
, Presidente del comitato dell’Associazione miniera d'Oro di Sessa
Alfonso Passera, segretario dell’Associazione Miniera d'oro di Sessa
Marco Antognini, Geologo, Collaboratore scientifico del Museo cantonale di storia naturale di Lugano
Elia Frapolli, direttore di Ticino Turismo

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