Lo spazio sacro di Mario Botta

Con Rossana Maspero

venerdì 08/06/18 11:05
Lo spazio sacro di Mario Botta, 07.06.18

Un 2018 tondo tondo per l’architetto Mario Botta, ospite di Rossana Maspero per raccontarsi.

Ritagliatosi molto presto un posto di primo piano nel panorama dell’architettura internazionale con opere che sempre hanno fatto discutere ed al contempo emozionato, con pubblicazioni, conferenze e seminari nelle più prestigiose Università del mondo, all’alba dei suoi 75 anni Mario Botta vanta 600 progetti e oltre 100 edifici realizzati che raccontano la sua visione del mondo, del rapporto dell’uomo con lo spazio, con la natura e l’ambiente circostante ma anche con la storia e la cultura in cui siamo immersi.

75 anni compiuti il 1° aprile scorso e 50 anni di carriera onorati con la recente inaugurazione del Teatro dell’Architettura a Mendrisio, mentre il Museo di Casa Rusca a Locarno lo ha omaggiato con la mostra dedicata al tema del sacro nella sua opera architettonica. L’esposizione raccoglie e racconta, in un unico iter espositivo, i ventun edifici sacri da lui realizzati: dalla Cattedrale francese di Evry alla Chiesa di Mogno, dalla Sinagoga di Tel Aviv alla moschea di Yinchuan, in Cina. 

Più che di “architettura” Mario Botta ama parlare di “opere architettoniche”, perché l'architettura si incarna e ha ragione d'essere solo quando incontra la realtà del fatto architettonico: quando la materia si plasma, quando una condizione di natura diventa un atto di cultura. E il tema del sacro - al centro della mostra locarnese - partendo da “silenzio, meditazione e preghiera” evidenzia forse al meglio il rapporto che Botta instaura tra luce e ombra, gravità e leggerezza, muro e trasparenza, finito e infinito, elementi centrali questi nelle opere dell’architetto.

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