Non solo mostre Blockbuster

Con Rossana Maspero

lunedì 29/01/18 11:05
Salvador Dalì: Barca (1918) Non solo mostre Blockbuster, 29.01.18

Allestire mostre d’arte che mettono in cartellone i grandi nomi da Caravaggio a Picasso, da Van Gogh a Magritte, da Manet ad Andy Warhol, mostre popolari e attraenti che raggiungono il grande pubblico, è un merito o un demerito? Quali intenzioni e meccanismi si nascondono dietro questi eventi?

C’è chi sostiene che sia una deriva puramente commerciale che propone Blockbuster concepiti per il solo intrattenimento e per assecondare il mercato, dove fare numeri - cifra d’affari e visitatori - sembra l’unico criterio che accrediti le mostre, e c’è invece ci pensa che attrarre nei musei persone che altrimenti non ci metterebbero mai piede sia già di per sé un risultato di avvicinamento alla bellezza e all’arte.  

Con quali criteri vengono allestite le grandi mostre in Svizzera e al nord delle Alpi?

Ne vogliamo parlare approfittando della vivace polemica che sta animando la discussione tra gli addetti ai lavori - ma non soltanto - alimentata dal saggio significativamente intitolato “Contro le mostre” e scritto con Vincenzo Trione dallo storico dell’arte Tommaso Montanari, ma soprattutto ospitando Tobia Bezzola, neo Direttore del Museo d’Arte della Svizzera Italiana, ovvero del MASI al LAC, entrato in carica il 1° gennaio 2018.

Tobia Bezzola vanta una nutrita esperienza in campo internazionale: dalle collaborazioni con il Kunsthaus di Zurigo alla direzione del prestigioso Folkwang Museuem di Essen passando per il MoMa di New York al Pompidou di Parigi. A Bezzola vogliamo chiedere quali progetti abbia per il MASI che nel 2018 presenterà due grandi mostre a partire da quella imminente su Picasso.

Peo, Cappuccetto Rosso... ma anche un po' rossocrociato

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