Quale futuro per i quotidiani stampati dopo il caso GdP?

Con Nicola Colotti

venerdì 25/05/18 11:05
Quale futuro per i quotidiani stampati dopo il caso GdP, 25.05.18

La sospensione (se definitiva lo si saprà nelle prossime settimane) della pubblicazione del quotidiano ticinese Giornale del Popolo conseguente e successiva al fallimento di “Publicitas”, agenzia di raccolta pubblicitaria, è stata sicuramente uno shock per il panorama mediatico della Svizzera italiana. Essa tuttavia rappresenta l’ultimo episodio di una serie di mutamenti in atto nella stampa elvetica che preoccupa molti osservatori. È lecito infatti interrogarsi sul futuro stesso dei quotidiani cartacei non soltanto nella Svizzera italiana (dove il bacino di lettori è circoscritto), ma anche nelle altre regioni linguistiche della Confederazione, in particolare nella Svizzera romanda.
I motivi di inquietudine per il futuro di molte testate giornalistiche elvetiche non mancano. Il mutare delle forme di fruizione da parte dei cittadini e l’ampliarsi dell’offerta di pubblicazioni settimanali e quotidiane gratuite sono solo due aspetti principali di una trasformazione i cui esiti appaiono incerti. Bisogna prenderne atto e cercare – come si usa dire – di restare al passo coi tempi.
Le domande sollevate dalla vicenda del Giornale del Popolo e di altre testate spentesi in questi anni sono impellenti: quale sarà il futuro della carta stampata? Quale ruolo e quale spazio potranno e dovranno ancora avere i giornali nelle società della comunicazione digitale? Come si potrà preservare la qualità dell’informazione? Quali saranno in futuro le fonti di sostentamento che consentiranno ai giornalisti di svolgere il loro ruolo?

Ospiti:
Alessandra Zimthor,
direttrice del Giornale del Popolo
Matteo Caratti
, direttore del quotidiano La Regione Ticino
Giancarlo Dillena, già direttore del Corriere del Ticino. Docente di media e scrittura giornalistica all'USI
Gerhard Lob, giornalista germanofono

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