Sviluppo sostenibile e responsabilità sociale delle imprese: gli esempi di Olivetti e Terzani

Con Antonio Bolzani

lunedì 18/11/19 11:05
Sviluppo sostenibile e responsabilità sociale delle imprese: gli esempi di Olivetti e Terzani

Due serate, una prevista a Lugano e l’altra a Bellinzona, per avvicinarsi al tema della responsabilità sociale delle imprese: proprio in vista di questi due appuntamenti in programma martedì 19 e mercoledì 20 novembre, la puntata di Millevoci si sofferma su questo argomento.
Ricordiamo che la responsabilità sociale è un tema importante per l'economia ticinese, sia come strumento di attrattività territoriale sia come strumento di innovazione e di competitività per le imprese. Queste ultime sono infatti sempre più attente a questo aspetto nella definizione delle proprie strategie aziendali e territoriali.
Sviluppare questa “responsabilità” è, quindi, nell'interesse delle aziende e di uno sviluppo sostenibile, inteso come la capacità della generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i loro: questo principio è iscritto nella Costituzione federale e, sempre più, preso in considerazione dal Cantone Ticino nelle diverse politiche settoriali.
Per promuovere uno sviluppo sostenibile occorre procedere anche con misure di promozione della responsabilità sociale delle imprese ed è per questo che la responsabilità sociale va dunque considerata quale contributo delle aziende allo sviluppo sostenibile secondo i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 fissati dai 193 Paesi membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Di responsabilità sociale e di sviluppo sostenibile si erano già occupati, in passato e con ottimi risultati, autorevoli personaggi. Le teorie economiche non considerano mai il numero delle persone felici” è, ad esempio, il sottotitolo dell’ultimo libro di Tiziano Terzani, “Il pensiero irriducibile”, che rievoca il discorso di Bob Kennedy del 1968: «Il PIL può dirci tutto sull’America, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta».
Come detto, l’economia e il pensiero economico stanno dunque cambiando, cercando di diventare più sostenibili e di proporre misure alternative al PIL per misurare la felicità delle nazioni. Se oggi molti imprenditori da sempre si impegnano a favore di un’economia diversa, già una volta ci fu chi andò, convinto, in questa direzione: stiamo parlando di Adriano Olivetti, un pioniere in questo senso che fu capace di precorrere i tempi.

Ma cosa ci direbbero oggi Olivetti e Terzani, che fu giovane manager all’Olivetti, e il fondatore della Migros Gottlieb Duttweiler, conosciuto anche per il suo impegno sociale e per le sue idee all’avanguardia, sull’economia e sulla felicità delle persone?
Ne discutiamo in studio con alcuni esperti, cercando di dare delle risposte e delle stimolanti chiavi di lettura.

 

Ospiti:
Caterina Carletti, ricercatrice presso il Centro competenze management e imprenditorialità del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI
Alen Loreti è curatore dei Meridiani dedicati a Tiziano Terzani, Tutte le opere 1966-1992 e Tutte le opere 1993-2004 (Mondadori 2011). È inoltre curatore dei suoi diari inediti, Un’idea di destino (Longanesi 2014), e della biografia ufficiale Tiziano Terzani. La vita come avventura (Mondadori 2014)
Beniamino De’ Liguori Carino ha rilanciato nel 2012 le Edizioni di Comunità, fondate dal nonno Adriano Olivetti nel 1946, di cui è editore e direttore editoriale. È Segretario generale della Fondazione Adriano Olivetti e vicepresidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti
Morena Ferrari, presidente del Circolo Liberale di Cultura Carlo Battaglini
Daniele Fumagalli, direttore aggiunto della Divisione Economia del DFE

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