Il programma di martedì 17 dicembre

30 anni di diritti del fanciullo e la Music Club Night

09.00 - Inizia la diretta radiofonica su Rete Uno.

09.10 - OCC Reportage 6: OCC progetto Ristor’Apprendo di S.O.S Ticino (associazione sostenuta dalla CdS – OCC 2017)
           

 

09.30 - La simpatia dei Fratelli Rossi
           

10.00 - Chiara Orelli, direttrice e responsabile settore migrazione SOS Ticino, sul progetto e-voliamo
             

11.05 - Tavola rotonda: 30.mo della Convenzione dei diritti del fanciullo,
             con Marisa Rathey, presidente del Gruppo di lavoro 20 novembre per
             i diritti del bambino; Rudi Novena, coordinatore del Forum genitorialità;
             Marco Galli, capoufficio dell’Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie
             e giovani del DSS; Christian Testoni di Rete Tre, per il partenariato con il DECS
            

13.00 - Angela Notari presenta "Quello che ci unisce"
           

14.10 - OCC Reportage 7: Fondazione Torriani (Associazione sostenuta dalla CdS - OOC 2018)
           

 

14.20 - Incontro con Alessandro Ferrini, coordinatore della Cellula Socio-Educativa d’Urgenza per Minorenni e progetto CEMI
            

14.45 - Informazioni sui criteri per accedere ai finanziamenti della Catena della Solidarietà

15.10 - Atgabbes e l’inclusione dei minorenni, con Donatella Auger Fusi
           

16.10 - ASPI e prevenzione nelle scuole, con Myriam Caranzano-Maitre, direttrice,
            medico pediatra
           

 

17.50 - Aggiornamento raccolta fondi

17.00 - Disco Aperitivo OCC

19.30 - CONCERTO: Music Club Night a cura di RFT

22.30 -

Con i nostri documenti sonori d'archivio, stasera andiamo indietro di oltre 60 anni ed ascoltiamo la puntata di " Orizzonti ticinesi" del primo ottobre del 1958. È un anno importante per la storia della politica famigliare ticinese perché viene presentato dal Consiglio di Stato al Gran Consiglio un disegno di legge sulla protezione della maternità e dell'infanzia. Era decisamente un altro Ticino quello di allora, più povero e più fragile; la vita, insomma, era molto dura. Molto era lasciato all'iniziativa privata e lo Stato non garantiva ancora le prestazioni, i contributi, l'assistenza e i sostegni odierni. Come sentirete, la precaria situazione dell'epoca richiedeva quindi un aiuto da parte dell'ente pubblico.

Condividi