Il coraggio della diversità e della libertà in un mondo di “normalità”

Con Antonio Bolzani

  • Condividi
  • a A
 

Deve scattarle una scintilla dentro e poi Silvia Bello Molteni, figlia di emigranti italiani, si tuffa nella scrittura, una delle sue passioni che ha coltivato nel corso degli anni. Noi oggi andiamo alla scoperta di questa scrittrice, nata e cresciuta in Svizzera e che vive a Cureglia con il marito e i due figli. Docente di scuola elementare, lavora in ambito sociale e educativo e, da sempre, è attenta e sensibile alle cosiddette diversità: ha sempre amato leggere e ascoltare storie, soprattutto quelle di famiglia e, dopo la morte di sua madre, nel 2012, ha sentito il bisogno di cominciare a scrivere.

I suoi racconti sono stati premiati e inseriti in antologie di premi letterari svizzeri e italiani. Di integrazione, della sua passione per la scrittura e per Giorgio Gaber, delle sue diverse esperienze professionali e della sua famiglia parliamo quindi oggi con la nostra ospite Silvia Bello Molteni in un’intervista che va alla scoperta di una donna che, forse, non si accontenta di confrontarsi con un mondo di persone cosiddette “normali”.