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Le parole da sprigionare

Con Sarah Tognola

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È uno dei casi più inquietanti della nostra storia giudiziaria."Difficile", ha dichiarato il procuratore pubblico capo Arturo Garzoni, "trovare dei precedenti anche a livello europeo". Per la sventata strage alla Scuola cantonale di Commercio di Bellinzona Garzoni ha chiesto 7 anni e mezzo di detenzione, pena sospesa, per il reato di atti preparatori punibili di assassinio plurimo per il 21enne a processo tre settimane fa al Palazzo dei Congressi di Lugano.

Le lettere scritte dal giovane consegnate alla polizia parlano di come avrebbe dovuto compiersi la strage. “Sono lettere figlie della mia rabbia. Rabbia per me stesso”, ha confessato il ragazzo al giudice Mauro Ermani durante il processo. Voleva avere un posto nella storia, un riconoscimento pieno e rendere pubblico il suo disprezzo per la vita. Il suo male di vivere.

Questa vicenda fa uscire allo scoperto – e suona come un’ emergenza – il bisogno di ascolto di fragilità tragicamente silenziose e incomprese.

Ospiti:
Fabio Bacchetta Cattori
, avvocato
Ilario Lodi, direttore di Pro Juventute Svizzera italiana
Matteo Bernasconi, giornalista RSI