Fabio Pusterla: “Figurine d’antenati” (RSI)

Lo sguardo poetico ed evocativo per i 40 anni dell’ATTE

Con Antonio Bolzani

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Uno sguardo poetico e letterario verso e per la terza e la quarta età, o se preferite l’anzianità che scopre o riscopre il valore alto del bello e dell’arte, come segno di fiducia e di speranza, o magari anche come modo per condividere e per guardare oltre, soprattutto in un anno difficile e sofferto come questo dove le forme di solidarietà tra le persone e tra le generazioni sono state un esempio confortante e rassicurante di una società ancora capace di combattere l’isolamento e l’esclusione sociale, una solitudine con la quale ognuno si può confrontare.

L’obiettivo di facilitare l’integrazione sociale e intergenerazionale delle persone anziane, favorendone una presenza attiva e partecipe alla vita della comunità, fu alla base della nascita quaranta anni fa dell’ATTE, l’Associazione Ticinese Terza Età: era il 1980, un altro mondo, altri sogni e prospettive verso il futuro e chi aveva i capelli bianchi ed era in pensione si interrogava su un futuro che si prospettava, considerata la crescente speranza di vita, ancora lungo. Insomma, forse proprio allora, la parola “vecchio” andò definitivamente in letargo e si cominciò a parlare di “anzianità”.

Proprio quest’anno questa lungimirante Associazione compie quindi i suoi primi 40 anni e per l’occasione, riecco lo sguardo letterario, il poeta, saggista e professore liceale Fabio Pusterla ha proposto ai lettori una raccolta di nove poesie inedite intitolata “Figurine d’antenati”. Partendo da questo libretto, nato dall’idea del presidente dell’ATTE, Giampaolo Cereghetti, desideriamo soffermarci su chi sono gli anziani di oggi e su come, con l’avanzare dell’età, le chiavi di lettura per capire il mondo possono diventare la memoria, l’immaginazione, le voci, le cose, i nomi e i volti che si sono incontrati e susseguiti durante gli anni.

Ricordiamo, tra l’altro, che l’ATTE è una famiglia di quasi 13’000 socie e soci, attiva appunto dal 1980 su tutto il territorio ticinese, grazie all’impegno di numerosi volontari che animano le Sezioni e i gruppi regionali. Gestisce 14 Centri diurni che operano per il benessere delle persone anziane offrendo loro delle occasioni di socializzazione e propone molte attività, tra le quali i corsi dell’Università della Terza Età, viaggi e soggiorni e altro ancora. Assicura inoltre un servizio di Telesoccorso a favore delle persone sole e pubblica la rivista terzaetà.

Giampaolo Cereghetti
Giampaolo Cereghetti (© Ti-Press / Samuel Golay)