Sentieri escursionistici, pascoli e cani da protezione delle greggi: come comportarsi?

Con Antonio Bolzani

  • Condividi
  • a A
 

Le montagne e i sentieri presi d’assalto in questa straordinaria estate hanno rilanciato un tema d’attualità che era rimasto silente negli ultimi anni, ovvero la pacifica convivenza tra i cani da protezione delle greggi e gli escursionisti e i ciclisti, una convivenza resa problematica da alcune situazioni conflittuali che hanno visto i cani pastori spaventare e, in qualche caso, anche inseguire e aggredire delle persone impegnate in gite alpine.

Nelle ultime settimane sia alcuni post su Facebook sia il quotidiano “laRegione” hanno riproposto l’argomento con varie prese di posizione che vanno nella direzione di uno sforzo comune per una convivenza all’insegna del buon senso, ma alcune segnalazioni di situazioni spiacevoli e sgradite, soprattutto in Valle di Blenio, impongono di ritornare su un problema esistente per offrire delle preziose informazioni. Talvolta, i sentieri pedestri e ciclabili attraversano le zone di pascolo del bestiame che i contadini e gli agricoltori, a causa del susseguirsi di attacchi e di predazioni da parte dei lupi ai loro allevamenti ovini e caprini, devono custodire e proteggere con questi cani da guardiania: quindi, quando si entra nei pascoli, di solito segnalati sia sulle cartine sia da appositi cartelli, è assolutamente necessario prestare attenzione agli animali -bovini, ovini e cani pastori- e al loro comportamento. Se l’escursionista osserva alcune regole fondamentali, eventuali incontri dovrebbero avvenire in modo pacifico. Il condizionale però è d’obbligo, perché i cani fanno il loro lavoro di difesa e di cura delle capre e delle pecore e lo svolgono sulla base di un quadro legislativo molto chiaro e che non lascia spazio a molte interpretazioni. Ricordiamo che il ritorno di grandi predatori come il lupo, l’orso e la lince richiede una maggiore protezione degli animali da reddito nei pascoli. In Svizzera per questo sono impiegati circa 200 cani da protezione delle greggi, che svolgono il proprio lavoro in modo indipendente e istintivo. Gli imponenti cani studiano con diffidenza gli sconosciuti nei dintorni del gregge, compresi gli escursionisti e i ciclisti, tenendoli lontani da quest’ultimo finché non sono sicuri che i loro protetti non corrano alcun rischio. È necessario rispettare il lavoro dei cani da protezione e disturbare il meno possibile i cani e le greggi. Come comportarsi allora quando si entra in contatto con dei cani apparentemente aggressivi?

 A questa domanda desideriamo rispondere oggi con il contributo di alcuni esperti che ci spiegano le regole da adottare in presenza di cani da protezione e ci informano sui possibili ed eventuali rischi di comportamenti non adeguati.

Ospiti:
Christian Imberti, coordinatore e amministratore del Gruppo in FB “Escursioni e capanne del Cantone Ticino
Stephane Gronauer, presidente di TicinoSentieri
Denis Vanbianchi, attivo in ambito territoriale e turistico in Valle di Blenio, presidente del Patriziato di Olivone, Campo e Largario e responsabile degli impianti di risalita e consigliere comunale di Blenio
Alberto Stern, medico veterinario e allevatore, formatore e istruttore dei cani da guardiania o da protezione delle greggi

 

Sentieri Svizzeri - Cani da protezione delle greggi

Protezione delle greggi - Incontrare in sicurezza i cani da protezione delle greggi