La crisi del Golfo, la cui importante clientela è frenata negli spostamenti dalle conseguenze del conflitto in Iran, spinge chi lavora nel turismo a cambiare rotta. Un esempio concreto arriva dalla Swissminiatur di Melide, dove si punta sempre di più su mercati alternativi, mantenendo però ben salda la clientela svizzera, che continua a rappresentare il 75% delle entrate e che è particolarmente presente nei ponti e nei fine settimana lunghi.
Il direttore Joël Vuigner da 11 anni trascorre tre mesi all’anno in giro per il mondo per promuovere la Svizzera in miniatura, che esiste dal 1959. “Bisogna ‘vendere’ la Swissminiatur, ma anche informare l’agente di viaggio sulle distanze, da Lucerna ma anche dall’Italia, da Milano o da Como”, spiega.

Il Glacier Express... a Melide
Segue l’evoluzione del mercato, come quello indiano, che da qualche tempo ormai ha inserito il Ticino fra le tappe apprezzate. “Questo mese abbiamo già avuto sette gruppi dall’India”, dice. La prossima sfida è rappresentata dal Brasile, mercato con un grande potenziale ma ancora tutto da conquistare.

La Swissiminiatur guarda sempre più ai mercati alternativi, come quello indiano e quello brasiliano
Nel frattempo, le indicazioni che arrivano dalle fiere asiatiche sono che “tanti viaggi verranno posticipati, quindi magari la stagione estiva non sarà così affollata di ospiti da questi Paesi, ma potrebbe esserlo quella autunnale”.









