Ludovico Ariosto (iStock)

Ludovico Ariosto

“Pazzo chi al suo signor contraddir vole, se ben dicesse ch'ha veduto il giorno pieno di stelle e a mezzanotte il sole.”

Ludovico Ariosto (Reggio Emilia, 1474 – Ferrara, 1533)

Membro di una famiglia al servizio degli Este, cerca per tutta la vita di trovare uno spazio di libertà per coltivare la sua attività poetica. È autore dell’Orlando Furioso, un poema cavalleresco che continua, senza mai nominarlo, l’Orlando innamorato di Boiardo, dove rielabora le tradizionali vicende delle donne e dei cavalieri, delle armi e degli amori in uno stile che inganna per la sua apparente facilità e si nutre in realtà di una complessa memoria poetica, antica e moderna. Pubblicato nel 1516 e poi rivisto e ampliato per le nuove edizioni del 1521 e del 1532, il Furioso è il primo classico moderno dell’età della stampa, destinato a una fortuna europea. Ariosto scrive fra l’altro le corrosive Satire, poesie in latino e in volgare, e opere teatrali di cui egli stesso cura la regia.

 

Approfondimenti paralleli

Viaggio fra i documenti delle teche RSI

Nel quinto centenario della nascita, la RSI dedicò un ampio ciclo di approfondimenti radiofonici all’opera di Ludovico Ariosto (registrati tra il 1974 e il 1975). A mo’ di introduzione a questo ampio ciclo di approfondimenti, abbiamo selezionato anche due documenti più recenti, curati dal professor Carlo Ossola, e registrati nel 2009. Da questo ventaglio di contributi radiofonici, la figura di Ludovico Ariosto risulta radiografata nelle sue molteplici sfaccettature. Poeta, commediografo, funzionario di corte, governatore in Garfagnana per conto della famiglia d'Este, Ludovico Ariosto fu un artista rivoluzionario, il primo grande investigatore del rapporto fra sogno e realtà, fra mondo concreto e mondo ideale, fra carne e fantasia. Dal punto di vista letterario, l’Orlando furioso costituisce ancora oggi il modello di un meccanismo narrativo in grado di autogenerarsi di continuo, grazie a vicende e narrazioni che suscitano costante stupore e meraviglia.

 

 

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