Tête-à-tête con Max Riemelt

L'attore tedesco su Amnesia, Sense8, Netflix e il futuro

mercoledì 12/08/15 17:56 - ultimo aggiornamento: mercoledì 26/08/15 11:03

Maglietta bianca, un semplice paio di jeans neri, faccia pulita e sorridente. Mi accoglie così l’attore tedesco Max Riemelt, al Festival del Film Locarno con il film Amnesia del regista Barbet Schroeder. Ci sediamo ad un tavolino dell'albergo dove risiede in questa toccata e fuga al Festival e, tolti gli strumenti del mestiere -in questo caso un semplice telefonino, l'incontro parte con una battuta che rilassa subito l'ambiente: “sembra di essere a uno strano primo appuntamento, con te che mi riprendi così!"

Nato e cresciuto a Berlino, classe 1984, Max si è avvicinato al mondo del cinema e della televisione quasi per caso nel 1997, a soli 13 anni, con una piccola parte nella serie TV Eine Familie zum Küssen. Al grande pubblico si farà conoscere però un anno dopo, con la miniserie Zwei Allein  dove avrà uno dei ruoli principali. Fondamentale sarà poi l’incontro con il regista Dennis Gansel, con il quale girerà cinque film, tra i quali Die Welle, che in Germania otterà un successo strepitoso.

A Locarno è arrivato con Amnesia, film del regista francese di orgine svizzera Barbet Schroeder che lo vede protagonista nella parte del DJ berlinese Jo. Jo è un artista, ama sperimentare con nuovi generi, é nato e cresciuto a Berlino, ha vissuto la caduta del muro... Elementi questi che ricordano la vita e l'esperienza di Max. Alla domanda se c'è stata una connessione particolare con Jo mi dice però che in genere tende a separare quella che è la sua persona da quello che è il personaggio che sta interpretando. Da qui passiamo a parlare di film, di come sceglie le parti da interpretare e di come è entrato in contatto con Barbet Schroeder per Amnesia.

 

In Amesia oltre all'amore, all'amicizia, al potere della musica, si parla anche di guerra; nello specifico della Seconda Guerra Mondiale e delle conseguenze di questo buio periodo sulla Germania e sulla sua popolazione. Riemelt, in realtà, in un film sulla guerra -Die Welle- aveva già recitato nel 2008. Quando gli chiedo se questo è un caso o se si tratta di un tema che sente particolarmente vicino, lui mi risponde che no, è stato tutto piuttosto coincidentale. Anche se, continua, "quando sei un attore in Germania prima o poi ti capiterà sicuramente di doverti confrontare con la Seconda Guerra Mondiale".

Dalla guerra passiamo ad un altro progetto che ha segnato la sua ascesa nel mondo del cinema internazionale in questo 2015. Parlo della serie TV Sense8, prodotta da Netflix e girata dai Wachowskis -per intenderci i registi della trilogia di Matrix- nel quale Riemelt interpreta il ruolo del gangster tedesco Wolfgang. Un progetto immenso, che, ci racconta, ha visto la crew spostarsi in poco tempo da una parte all’altra del mondo...

 

È innegabile che le serie TV stanno facendo una concorrenza sempre maggiore al mondo del cinema, dal quale rubano grandi nomi (vedi Kevin Spacey in House of Cards o Matthew McConaughey in True Detective) e grandi incassi... Anche Max Riemelt con Sense8, del quale a breve inizieranno le riprese della seconda stagione, si è confrontanto con questo mondo. Quando gli chiedo se le serie TV possono rappresentare una minaccia per il futuro del cinema e per il lavoro di attore lui risponde onestamente di no. E aggiunge che, anzi, come attore il poter recitare in una serie, dove i tempi sono decisamente più lunghi, è una grande opportunità perché permette un lavoro di sviluppo sul personaggio che il cinema e le sue tempistiche spesso non consentono.

 

Sul finale non posso non chiedere a Max Riemelt quali i suoi sogni per il futuro, e la sua risposta conferma esattamente quella che è stata la prima impressione che ho avuto di lui: “I’ve got nothing I dream of because I’m in the middle of a dream… Why wake up and ask for another one?”. (Non ho sogni nel cassetto perché quello che sto vivendo è già un sogno… Perché svegliarsi e chiederne un altro?). E allora, Max, non possiamo che augurarti che questo sogno continui così, esattamente come lo stai vivendo...

 

Lisa Mangili

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