I nominati sul palco (eddiemotion)

La notte delle Nomination

 

Registi, attori, pubblico, giornalisti, tutti in attesa. Si respirava un’atmosfera festosa e di fibrillazione alla Konzertsaale di Soletta, dove ieri sera è andata in scena la Notte delle nomination, cerimonia d’apertura della consegna dei premi che si terrà per la seconda volta al Bâtiment des Forces Motrices a Ginevra, il 13 marzo prossimo. L’evento è stato inaugurato dalla direttrice dell’Ufficio federale della cultura, Isabelle Chassot, che ha tenuto a sottolineare l’importanza e la rilevanza delle giornate cinematografiche di Soletta, recentemente accusate dalla Nzz am Sonntag di essere diventate superflue. I “Solothurner Filmtage”, ha ribadito Chassot, sono la Landsgemeinde del cinema svizzero, vanno tutelati e preservati. Dopo il discorso di rito e gli applausi di consenso, è arrivato il momento clou della serata: le nomination. Nella categoria “Miglior film” sono stati nominati Bouboule, di Bruno Deville, Chrieg, di Simon Jaquemet, Der Kreis, di Stefan Haupt, Dora oder die sexuellen Neurosen unserer Eltern, di Stina Werenfels, e Pause, di Mathieu Urfer. Per la categoria “Miglior documentario” sono invece stati selezionati Electroboy, di Marcel Gisler, Iraqi Odyssey, di Samir, Tableau Noir, di Yves Yersin, Thuletuvalu di Matthias von Gunten, e Yalom’s cure, di Sabine Gisiger (nel link l’intervista di Cristina Foglia). Aubade di Mauro Carraro, Messages dans l’air di Isabelle Favez, Timber di Nils Hedinger, sono inveci i migliori della categoria “Miglior film d’animazione”. Fra i cortometraggi hanno prevalso Discipline, di Christophe M. Saber, En août, di Jenna Hasse, La petite leçon de cinéma: le documentaire, di Jean-Stéphane Bron, Petit homme, di Jean-Guillaume Sonnier, e Tisina Mujo, di Ursula Meier.

La lista dei film nominati