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martedì 13/06/17 16:00 - ultimo aggiornamento: venerdì 30/06/17 08:03

Jimmy Dludlu

a Lugano, Piazza della Riforma, sabato 08 luglio 2017

Jimmy Dludlu,g,
Nelton Miranda, b,
Stelio Mondlane, dr,
John Hassan, perc,
Camillo Lombard, p,
Siya Charles, tb,
Brandon Nquno, s,
Orlando Vinhereque, s,

 

“Il posto di Jimmy Dludlu è fra i maestri della chitarra del 20. e 21. secolo come Charlie Christian, Wes Montgomery, George Benson e Django Reihnardt”. Sono parole di Hugh Masekela, c'è dunque da crederci. Le radici jazz della musica di Dludlu trascendono da facili etichette anche per i molteplici linguaggi che questo musicista è in grado di adottare seguendo le tracce africane di ritmi come Samba e Bossanova. Musicista dalla grande esperienza internazionale, Dludlu ha legato il suo nome ad artisti come Miriam Makeba, Herb Hellis, Courtney Pine grazie a uno stile afro-jazz che combina il tradizionale a elementi moderni con influenze che vanno da George Benson, Wes Montghomery a Pat Metheny. Jimmy, originario di Città del Capo, aveva 13 anni quando ha iniziato a suonare con una chitarra artigianale, costruita da un suo cugino. Suonava imitando il Jazz e la musica africana ascoltata alla radio. Le sue prime "uscite" sono state in occasione di matrimoni e funzioni religiose ma la carriera vera e propria è iniziata a metà degli anni '80 suonando con diversi gruppi sudafricani. Nel 1990 si trasferisce a Johannesburg e partecipa a numerose session con band di rilievo. L'anno dopo è fra i fondatori dei Loading Zone, un gruppo di successo che ha legato il proprio nome ad artisti come Hugh Masekela, Miriam Makeba, Brenda Fassie, Chicco e Sipho Mabuse, Papa Wemba. In seguito suona in molti festival con Herb Ellis e molti altri musicisti di spicco, sia europei sia sudafricani: una lunga serie in cui si alternano concerti e registrazioni. Nel corso della sua carriera ha ricevuto molti riconoscimenti prestigiosi come nel 1998 due FNB SAMA Awards come "migliore rivelazione " e "migliore album jazz" dell'anno. Nel 2000, sempre la SAMA, lo ha nominato "miglior artista" nella categoria maschile e come autore del "miglior album di Jazz contemporaneo".