Matilde Casasopra (RSI)

Sei personaggi in cerca d’elettore

Siamo all’ultimo giro di boa – Da domenica si conosceranno vincitori e vinti

 “Non ci sono più le stagioni di una volta”, e si dice che non ci sono nemmeno più "i partiti di una volta”. Poi, si badi bene, non è che i partiti, quelli classici  – PLR, PPD, PS, UDC, Verdi, Lega ecc... – non ci siano più. Semplicemente dicono tutti  le stesse cose:

- manca il lavoro,

- ci sono troppi frontalieri,

- c’è troppo traffico,

- le casse malati sono troppo care,

- i cittadini sono troppo viziati

- bisogna rinunciare a qualcosa

È su quest’ultimo punto che qualche differenza esiste ancora. Si riferisce alle “vie da seguire”per accettare la rinuncia. C’è chi, novello Robin Hood, indica il percorso del “togliere ai ricchi per dare ai poveri”. C’è chi, rifacendosi  ad Henry Ford, ricorda che il denaro è come un arto: o lo usi o lo perdi.  Senza dimenticare chi, forse per mettere d’accordo tutti (tifosi dell’HCAP e dell’HCL compresi), rammenta che “l’unione fa la forza”. Per il resto... è la stessa minestra: sfama, certo, ma stanca.

Così, in questa lunga campagna elettorale, l’interesse si  è spostato sui personaggi.  Se ne sono manifestati tanti. Qui ne proponiamo sei: nuovi, in lista per il Consiglio di Stato.  “Sei personaggi in cerca di elettore”. Il giovane Michele Bertini,  ad esempio. Ventotto anni, da due municipale di Lugano. Dalla sua, oltre alla foto che lo ritraeva nel suo primo giorno di scuola, ha anche un selfie – postato su Facebook - con tutto l’Esecutivo cittadino in posa su un muretto intento ad invitare i cittadini a votare per lui. Poi c’è il meno giovane Sergio Savoia - 50 anni – che candidamente confessa che giovane, lui, lo resterà fino almeno ai 92 anni e che, sempre lui, in Consiglio di Stato, ci vuole andare perché al Ticino e ai ticinesi tiene davvero. Motivazione e obiettivo, questi, condivisi un po’ da tutti, ma sicuramente da un altro personaggio. Donna, 32 anni,  negli ultimi quattro procuratrice pubblica. Lei, Natalia Ferrara Micocci, papà aiuto cuoco e mamma “donna delle pulizie”, per pagarsi gli studi non disdegnò di fare la cameriera e fieramente afferma: “Non sono figlia di papà”. Poi, tra i personaggi di questa campagna, c’è anche Paolo Pamini, 37 anni, professore in economia e consulente fiscale, che, un po’ come il bimbo protagonista della fiaba “I vestiti del re”, non esita ad affermare che “a me manca molto una persona come Marina Masoni”. Tra i sei personaggi c’è anche Giorgio Fonio. Trent’anni, sindacalista, è uno che, come il suo ormai celebre bulldog Rocco, quando addenta l’osso non lo molla. A lui, Mo-Mo a tutto tondo, non interessano i discorsi, ma i fatti. Fatti invocati e citati da tutti – personaggi o comparse che siano -. Tra i più stupefacenti c’è quello menzionato da un altro personaggio della campagna 2015: Tamara Merlo, 46 anni. È quel coro di rospi che, anche nelle sere di campagna elettorale, fa da colonna sonora alla candidata che vigila e accompagna la loro migrazione stagionale dal bosco allo stagno.

A questi “6 x 6 x 6” (perché ce ne sono almeno 216) personaggi  in cerca di elettore un grazie, sincero, per essersi dati da fare per promuovere se stessi, le loro idee e il sogno di un Ticino migliore. Un grazie e, per quest’ultima settimana di campagna, anche un augurio: “recita bene la tua parte, in questo consiste l’onore”.

Matilde Casasopra