Da dove siamo partiti

Dove siamo arrivati

"Tutti dobbiamo partecipare alla coesione nazionale, altrimenti il federalismo non funziona".

Lo sa bene la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, primo promotore, nella nostra regione linguistica, della lingua italiana e dell'italianità in Svizzera

Da dove siamo partiti?

Settembre 2014

RSI, in collaborazione con DECS, Dipartimento dell’Educazione, della Cultura e dello Sport del Cantone Ticino, e Percento culturale Migros Ticino, presenta l'operazione speciale “Italiano: lingua di frontiera”:

- lancio di nuove iniziative RSI sulla lingua italiana. Novità che sfruttano l’onda lunga di ciò che già si stava facendo

- partecipazione a eventi a tema lingua italiana in Svizzera e nella Svizzera italiana

- lancio segmento umoristico: “Frontaliers – qui si parla itaGliano”

Gennaio 2015

Attraverso la vendita del DVD “Frontaliers – qui si parla itaGliano”, i partner raccolgono (cifra netta) 300'000 CHF.

Marzo 2015

Viene illustrato con trasparenza al pubblico come i soldi spesi per l'acquisto del DVD non andranno ad aiutare associazioni/progetti meritevoli sul territorio - autoambulanza per urgenze pediatriche, indigenti, disabili - come nel caso dei DVD Frontaliers precedenti, ma che i ricavi serviranno a promuovere l’italiano e l'italianità in Svizzera.

In occasione di una serata pubblica al Palazzo dei Congressi di Lugano, RSI, DECS e Percento culturale Migros Ticino ringraziano chi ha acquistato il DVD per aver contribuito a costruire il capitale di base: nasce il “Fondo per l’italiano in Svizzera”. Durante la serata, vengono annunciati struttura e beneficiari del progetto Italiando.

Dove siamo arrivati 

Dalla primavera 2016, giovani studenti svizzero tedeschi, romandi e romanci trascorrono una settimana delle loro vacanze nella Svizzera del sud con la formula "Italiano & Sport". La mattina, 4 moduli da 45’ di italiano su due livelli: principianti e “con qualche conoscenza”. Il pomeriggio, sport e attività alla scoperta della Svizzera italiana.

I ragazzi "scendono" a conoscerci al di là degli stereotipi boccalino/grotto/Sonnenstube. A conoscere noi, la nostra lingua - quindi la nostra identità - e il nostro magnifico territorio.

Seguici con