Le fortificazioni nella zona del Gesero sono ben visibili (www.forti.ch)

Il Ticino tra due fuochi

Le fortificazioni al sud delle Alpi e la loro riscoperta a una secolo dalla guerra

Nel 1915, quando l’Italia entra in guerra, si fronteggiano due linee militari. A nord il sistema difensivo svizzero con i suoi forti, rafforzato alla vigilia della prima guerra per timore di un attacco italiano. A sud su territorio italiano la linea Cadorna costruita per sbarrare la strada a possibili passaggi di Germania o Austria attraverso la Svizzera. La tensione era altissima e il Ticino, porta e chiusa delle Alpi, si trovava proprio al suo centro. E vi restò fino al momento in cui l'entrata in guerra del Regno spostò il baricentro delle operazioni italiane verso oriente.

Cento anni dopo a ricordare le tensioni di un tempo e l'importanza strategica che il Ticino ebbe in quei frangenti, ben mimetizzati sul territorio rimangono i manufatti della Prima guerra. Opere militari che, con quelle del secondo conflitto per un totale di circa 1'700 costruzioni, ora un progetto Interreg - promosso dall'Ente di sviluppo del Bellinzonese e valli con l'Ufficio dei beni culturali - intende recuperare e far riscoprire.

Il reportage del Quotidiano:

 

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del progetto o scaricando gratuitamente l'app "Forti - Fortificazioni ticinesi".

Seguici con