L'avviso di mobilitazione (RSI)

Una Nazione si mobilita

3 agosto 1914: un giorno che ha cambiato la Svizzera

Il 3 agosto del 1914 fu il giorno della dichiarazione di guerra della Germania alla Francia che scatenò la Prima guerra mondiale sul fronte occidentale e il giorno della mobilitazione generale in Svizzera.

All'ordine impartito da Berna riposero 220mila uomini che in gran parte non si aspettavano la chiamata e che videro sconvolta la loro vita e quelle delle loro famiglie. La mobilitazione avvenne tra il 3 e il 7 agosto con la conclusione delle operazioni di entrata in servizio attivo. La sera del 3 agosto si riunì l'Assemblea fedederale che conferì i pieni poteri al Consiglio federeale e che nominò(dopo iniziali forti resistenze dei deputati romandi e socialisti) generale Ulrich Wille.

"Noi si va ai confini, noi si va a difendere la nostra neutralità senza dubbio minacciata. Si teme, si spera, l'incubo però è enorme" scriveva il Corriere del Ticino quel giorno. L'incubo era rappresentato dalla guerra, dalla paura di un'invasione, ma non solo. C'erano anche i timori di tutta una Nazione confrontata con una lunga serie di effetti collaterali: militari, sociali ed economici. Ce ne furono di notevoli con importanti tanto sulla quotidianità degli svizzeri quanto sull'insieme del paese, come ricordano gli storici Elisabeth Joris e Sacha Zala.

Il 3 agosto di 100 anni fa si era convinti che il conflitto sarebbe stato breve. Non fu così e anche la Svizzera al termine della Grande guerra non sarà più quella di prima.

 

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