Anita Nespoli (1894-1974)

 

Anita Nespoli nacque a Chiasso nel 1894, da genitori italiani; il padre era il noto imprenditore Emilio Nespoli, fondatore dell’omonima azienda vinicola. Studiò a Friborgo, dove conseguì il diploma per l’insegnamento del disegno e, successivamente, continuò gli studi a Milano presso l’Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida di valenti artisti e professori. Non ebbe figli e non si sposò, ma dedicò la sua intera vita alla creazione artistica; diresse inoltre, per diversi anni, una scuola d’arte applicata nella sua città natale.

Nel 1932 la Nespoli, cugina di un’altra nota pittrice ticinese, Anita Spinelli, entrò a far parte della Società Ticinese delle Belle Arti di Lugano, nella cui sede espose regolarmente in rassegne collettive. L’artista fu particolarmente attiva anche nell’ambito della Società delle Donne pittrici e scultrici svizzere, sezione di Berna.

Grazie a questi importanti canali, Anita Nespoli riuscì ad inserirsi nel filone espositivo delle principali città elvetiche come Berna, Zurigo, Ginevra, Losanna, Basilea, Sciaffusa, Bellinzona, partecipando, tra l’altro, nel 1936 alla XIX Mostra Nazionale Svizzera di Berna.

Momenti fondamentali nella carriera artistica della chiassese, celebrati proprio nella sua città d’origine, furono le due mostre personali a lei dedicate, nel 1934 e nel 1951, e, nel 1952 (presso il Circolo di Cultura), l’esposizione di venticinque olii, allestita anche con opere dell’artista sua concittadina Irma Russo-Giudici.

Estremamente attiva e radicata al Canton Ticino, continuò a prendere parte a numerose esposizioni d’arte e artigianato allestite nel territorio, tra cui quelle organizzate in occasione del Natale dal Circolo femminile Lyceum della Svizzera Italiana di Lugano.

Ebbe modo di essere apprezzata anche in Italia, dove espose le sue opere in parecchie mostre collettive a Milano, Roma, Como, Torino e Genova. Nel 1935, le venne conferita una medaglia d’oro da parte del Sindacato Artisti di Como e nel 1940 fu invitata a partecipare ad una esposizione alla Triennale di Milano con un lavoro di ricamo a mezzo punto.

L’influenza artistica della Nespoli è da ricercare nella corrente del “Novecento” italiano; con una tecnica pittorica molto personale e di apprezzabile qualità, ella ritrasse soprattutto paesaggi e scorci di paesi della sua terra natìa del Mendrisiotto, ma anche dell’Umbria, della Toscana, del Lazio e dell’Isola di Ischia, luoghi in cui compì numerosi viaggi e che, per lei, furono di forte ispirazione e suggestione.

Anita Nespoli morì nel 1974 all’età di ottant’anni, pochi mesi dopo aver donato quattro sue opere al Comune di Chiasso, poi collocate nella sala dei matrimoni e ricevimenti del Palazzo Civico.

Nel 1981 le venne dedicata una importante Mostra personale postuma allestita presso la Galleria Mosaico di Chiasso.

 

Biografia redatta da Barbara Volponi nell’ambito del progetto “Tracce di donne”

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Fonti e bibliografia