(Fonte: Giornale del Popolo, 20/11/2014)

Annina Volonterio (1888-1972)

Anna Volonterio nacque a Locarno il 17 novembre 1888, figlia dell'avvocato, procuratore pubblico e Consigliere di Stato del partito conservatore Giovan Battista Giosuè e di Rosa Margaretha Ravené, di nobili origini. Anna – più nota come “Annina”, nacque con una displasia delle anche e fu per questo motivo che scelse di condurre una vita da nubile, in quanto non volle trasmettere la propria malattia ai suoi eventuali figli.

Annina, dopo la scuola maggiore e non potendo frequentare il liceo, intraprese i suoi studi presso le scuole magistrali di Locarno, terminandoli nel 1907.

Dissuasa dall'idea di studiare medicina dagli stessi medici che l'avevano in cura, Annina decise di continuare i propri studi in ambito letterario. Frequentò a Friborgo l'Académie Saint Croix, ottenendo così il diploma all'insegnamento nelle scuole superiori e la possibilità di immatricolarsi all'Università. Dopo un periodo lavorativo in Ticino in qualità di insegnante, nel 1916 conseguì la licenza in lettere all'Università di Friborgo, presentando una tesi sull'immagine della donna nella letteratura del XIV secolo, intitolata Eterno femminino trecentesco diventando la prima donna ticinese a conseguire un dottorato presso l'Università di Friborgo. Annina tornò poi in Ticino, ottenendo la nomina al ginnasio di Locarno dove insegnò italiano, francese e storia fino al 1948, anno del suo pensionamento.

Oltre ad essere docente, Annina si distinse per i suoi studi letterari concernenti svariate figure femminili da lei ritenute significative “nel campo dello spirito. Si occupò in particolare di effettuare dei ritratti di alcune figure femminili mistiche locarnesi, vissute dal XV secolo in poi, dedicandosi anche alla raccolta di leggende della regione, collaborando con numerose riviste di letteratura e di folclore, e realizzando numerose pubblicazioni dedicate ai bambini, con protagonista il mondo animale.

Annina Volonterio pubblicò inoltre 17 volumi editi a Milano, Torino e in Ticino e approfondì la tematica della condizione della donna in numerosi articoli pubblicati su quotidiani e periodici. Negli anni Sessanta collaborò inoltre alla redazione di articoli destinati al Corriere della donna, e in qualità di membro del partito conservatore si interessò ai diritti delle donne scrivendo a favore dell'entrata della donna nella vita politica.

Creò infine a Locarno la Casa di riposo Annina Volonterio, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita, in compagnia delle ospiti e delle suore responsabili della struttura, destinata a signorine e signore sole desiderose di “passare in un ambiente sereno gli ultimi anni della loro vita”.

Morì a Locarno il 17 aprile 1972.

 

Biografia redatta da Sara Camponovo nell'ambito del progetto "Tracce di Donne". 
© 2017 AARDT – CH 6900 Massagno

 

Riferimenti

Archivi

Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino (AARDT)

Fondo Annina Volonterio.

 

Bibliografia

Lorenzetti Luigi e Valsangiacomo Nelly, Donne e lavoro. Prospettiva per una storia delle montagne europee XVIII-XX secc, Franco Angeli, Milano, 2010.

Volonterio Annina, Donne nella vita di Alessandro Manzoni, Libreria Editrice Internazionale Paolo Viano, Torino, 1960.

Volonterio Annina, Eterno Femminino Trecentesco, Pedrazzini, Locarno, 1916.

Volonterio Annina, Profili di donne svizzere, Vita Femminile, Lugano, 1946.

 

Quotidiani e periodici

Volonterio Anna, «Tessin: le feu sacré fait merveille», Femmes suisses et le Mouvement féministe: organe officiel des informations de l'Alliance des Sociétés Féminines Suisses, volume 52, (1964), p. 4.

Volonterio Anna, «Un cinquantenaire...et quelques reflexions sur le Tessin», Femmes suisses et le Mouvement féministe: organe officiel des informations de l'Alliance des Sociétés Féminines Suisses, volume 53, (1965), p. 5.

«Nouvelle politique du Tessin, Femmes suisses et le mouvement féministe», in Femmes suisses et le Mouvement féministe: organe officiel des informations de l'Alliance des Sociétés Féminines Suisses, volume 55 (1967).

 

Sitografia

Frasa Mario, «Anna Volonterio», in Dizionario Storico della Svizzera (DSS), versione del 18.07.2012, URL: http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I44640.php