(Fonte: RSI, Archivio fotografico)

Carla Balmelli (1919-2006)

 

 

Nacque a Lugano il 12 aprile 1919, figlia di Eva (nata Camporini, 1883-1965) e Pietro Balmelli (1885-1935). Rimase nubile. Fu l’ispiratrice delle prime politiche sociali del Canton Ticino e ideatrice e cofondatrice dell’Associazione Ticinese della Terza Età (ATTE).

Diplomata della Scuola cantonale di Commercio a Bellinzona, dal 1945 al 1960 operò in diverse regioni italiane come delegata dell’Aiuto svizzero all’Europa post-bellica. Nel 1960, rientrò in Ticino e fu assunta dal neo-istituito Dipartimento delle opere sociali (DOS). Al fianco dei consiglieri di Stato Federico Ghisletta (dal 1959 al 1971) e Benito Bernasconi (dal 1971 al 1983), Carla Balmelli contribuì alla costruzione dello Stato sociale ticinese, alla definizione di leggi settoriali mirate a gruppi di popolazione (madri e minorenni, anziani e invalidi), basate sul principio della sussidiarietà e sulla collaborazione fra l’azione pubblica (regolamentazione, vigilanza, sostegno finanziario) e l’iniziativa privata di fondazioni, congregazioni e associazioni. Dal 1960 al 1981 (andò in pensione il 30 giugno), il suo apporto fu determinante: al DOS era considerata il sesto consigliere di Stato.

Nel 1980 contribuì alla fondazione dell’ATTE – fu vice-presidente dal 1985 al 2005 – aprendo la terza laboriosa fase della sua vita. A questo progetto associativo attribuiva la forza della prevenzione e della solidarietà ma anche la concretezza di offrire quei servizi che ancora mancavano nel cantone (distribuzione mezzi ausiliari, soggiorni di cura, viaggi in gruppo, centri diurni, università della terza età, telesoccorso).

Per quasi trent’anni fece parte del Consiglio di amministrazione della Culla Arnaboldi di Lugano.

Carla Balmelli morì a Montagnola il 18 luglio 2006, lasciando alle persone a lei care, un ultimo pensiero: “Il bene va sempre messo in evidenza”.

 

Biografia redatta da Lorenza Hofmann nell’ambito del progetto "Tracce di donne"

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Fonti e bibliografia