(Fonte: Teche RSI)

Dionigia Duchini (1909-2006)

 

Nacque a Giubiasco l’11 settembre del 1909 da una famiglia numerosa, radicata da tempo nel borgo bellinzonese. Nel 1925, dopo aver frequentato le scuole comunali, si iscrisse alla Scuola magistrale (già Istituto Santa Maria, Bellinzona) ottenendo a pieni voti la licenza di maestra di Scuola elementare nel 1929 e, nel 1930, quella per le Scuole maggiori.

A partire dagli anni Trenta esercitò la sua attività di insegnante nelle Scuole maggiori di Loco, Camorino e Giubiasco, dove rimase fino alla fine della sua carriera scolastica.

Condusse un’esistenza personale e professionale sempre improntata alla bellezza e alla bontà, che affondava le sue radici negli insegnamenti e nei valori cristiani. Durante tutta la vita si distinse infatti, per il suo incondizionato impegno a favore della gioventù e delle associazioni cattoliche femminili. In particolar modo fu vicina all’Azione Cattolica diocesana (AC), ricoprendo per decenni il ruolo di presidente cantonale diocesana dell’Unione femminile cattolica ticinese (UFCT).

Negli anni Cinquanta e Sessanta, periodo in cui il cambiamento sociale si manifestò con violenza, in collaborazione con Rosita Genardini Dionigia Duchini continuò a proporre un ricco programma di formazione per la gioventù, le donne e la famiglia in seno all’UFCT. In questo ambito lo stretto rapporto costruito negli anni con le sue prime maestre, Virginia Romanelli e Laura Gianella, conosciute ai tempi della Magistrale, si rivelò di grande importanza per il progetto formativo che condusse le donne dell’UFCT ad acquistare una consapevolezza più approfondita del ruolo della donna nella società, preparandole all’entrata istituzionale nella vita pubblica alla fine degli anni Sessanta.

L’impegno di Dionigia Duchini per la gioventù, per le donne e per il cattolicesimo venne coronato dalla costruzione della casa di vacanza “La Montanina” a Camperio, portata a termine nel 1966. Quest’ultima fu per lei e per le giovani dell’UFCT una vera e propria seconda casa.

Il grande senso di servizio e abnegazione la portarono anche mettersi a disposizione per l’attività politica in seno al Partito Popolare Democratico.

Dopo che in Ticino, nel 1969, era stato concesso il diritto di voto e di eleggibilità alle donne a livello cantonale e comunale, nel 1971 vennero elette undici deputate: Dionigia Duchini e le popolari democratiche Ersilia Fossati, Rosita Genardini, Rosita Mattei e Ilda Rossi, le liberali-radicali Linda Brenni, Elsa Franconi-Poretti, Elda Marazzi, Alice Moretti e Dina Paltenghi-Gardosi e la socialista Marili Terribilini-Fluck. Dal 1972 al 1976 fu inoltre municipale di Giubiasco.

Si spense nel comune natio, circondata dall’affetto dei suoi famigliari, il 18 luglio 2006, a poche settimane dal quarantesimo anniversario della realizzazione della sua opera più cara, “La Montanina”, una realtà che vive e fiorisce ancora oggi.

 

Biografia redatta da Maria Fazioli Foletti nell'ambito del progetto "Tracce di Donne".

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Fonti e bibliografia