(Fonte: RSI, Teleteca)

Francesca Pometta (1926-2016)

 

Francesca Pometta nacque a Ginevra il 24 giugno 1926, figlia di Carlo Pometta, avvocato e giudice del Tribunale federale, e di Monique Pfäffli. Attinente di Broglio, oggi comune di Lavizzara. Non visse mai in Ticino.

Dopo aver frequentato la facoltà di lettere presso l’Università di Losanna (1945-49), lavorò e continuò la formazione all’estero (1949-56). Nel 1956 entrò, quale prima donna, al Dipartimento politico federale (DPF) a Berna. In seno al DPF fu addetta d’ambasciata (1958-60), collaboratrice del servizio economico e finanziario, dell’Ufficio dell’integrazione (1960-63) e dell’ambasciata svizzera a Washington (1963-64).

In seguito divenne osservatrice presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) a New York (1964-66). Di ritorno a Berna nel 1966 nelle vesti di supplente del capo della sezione delle Organizzazioni internazionali, venne nominata responsabile dei settori concernenti le questioni sociali e i diritti dell’uomo presso l’unità Consiglio d’Europa e Nazioni Unite della Confederazione. Dal 1971 al 1975 fu collaboratrice dell’ambasciata svizzera a Roma.

Nel 1975 fu nominata vicedirettrice della Divisione politica III (Nazioni Unite e Organizzazioni Internazionali) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), che diresse dal 1977 al 1982. In questa veste si occupò di elaborare il messaggio del Consiglio federale sull’adesione della Svizzera all’ONU. Nel 1975 le fu conferito il titolo di ministro e nel 1977 quello di ambasciatrice; fu la prima donna diplomatica svizzera ad assurgere al rango di ministro.

Dal 1982 al 1987 diresse la missione permanente della Svizzera presso l’ONU a New York. Dal 1987 al 1991 fu ambasciatrice svizzera in Italia, Malta e San Marino e presso la FAO. Con la nomina ad ambasciatrice, Francesca Pometta fu la prima donna a entrare nell’esclusivo gruppo dei capi missione all’estero.

Membro del Comitato internazionale della Croce Rossa (1991-96), fece parte della Commissione consultiva del Fondo speciale per le vittime della Shoah bisognose di aiuto (1997-2000).

Nubile, dopo la pensione si stabilì a Genthod (GE), dove si spense il 16 marzo 2016.

 

Biografia redatta da Simona Canevascini Venturelli nell’ambito del progetto “Tracce di donne”

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Fonti e bibliografia