(Fonte: AARDT, Fondo Giuseppina Ortelli-Taroni)

Giuseppina Ortelli-Taroni (1929-2003)

 

 

Giuseppina Taroni nacque il 9 maggio 1929 a Melide. Durante l'infanzia sviluppò, precocemente, interesse per la produzione letteraria e la ricerca storico-etnografica. La Taroni cominciò infatti a comporre poesie all'età di 15 anni ed apprezzava i racconti degli anziani, dimostrando così il suo interesse nei confronti della conservazione del patrimonio culturale del suo territorio.

Dopo gli studi commerciali, a vent'anni, incontrò Aldo Ortelli; da questo amore nacquero i due figli Marina e Valerio e, nel 1970, la famiglia si stabilì a Corteglia, una frazione di Castel San Pietro. L'autrice cominciò a collaborare con vari giornali e riviste locali pubblicando articoli di stampo storico, storico-artistico ed etnografico, e nel 1979 pubblicò la sua prima monografia, intitolata Santo Spirito di Melide. Tra la fine degli anni Sessanta e la metà degli anni Settanta il marito la spinse a presentare le sue poesie a diversi concorsi. Le sue composizioni vennero premiate, convincendo Giuseppina della validità del suo lavoro. Nel 1982 elaborò la sua raccolta intitolata Magie, che si compone di una selezione tra le ottocento poesie da lei scritte dai 15 ai 45 anni. Le sue poesie sono scritte di getto, senza molte limature ed elaborazioni successive, sono comprensibili a tutti e coinvolgono il lettore.

Nell'ambito della letteratura per ragazzi la prima pubblicazione di Giuseppina fu il racconto per l'infanzia intitolato Gli echi del Sasso Melgone (1972). Il suo lavoro di raccolta delle favole orali tradizionali sfocerà prima nell'inclusione di alcune di queste nel volume Mächen aus dem Tessin (1984) e nella loro trasmissione alla radio nel programma di Marco Horat “Buonanotte bambini” (1987-88) ed infine nella raccolta Il Savio e il Matto (1991).

Per quel che riguarda invece le pubblicazioni di carattere storico ed etnografico, Giuseppina Ortelli-Taroni ebbe la propria consacrazione nel 1983, con la monografia Melide in collaborazione con Mario Agliati e Mario Radaelli, e con Il Ceresio e la sua gente (1990). La Taroni dedicò attenzioni anche alla sua patria adottiva, che culminarono con la pubblicazione del volume Castel San Pietro, storia e vita quotidiana (1994) e con Le famiglie Castelli di Melide (pubblicato postumo nel 2004).

Negli anni Novanta la riflessione di Giuseppina Ortelli-Taroni sull'importanza dell'etnografia e del folclore si concretizzò trovando compimento nella collaborazione con il Vocabolario dei dialetti della Svizzera italiana e nell'ultima opera pubblicata da lei in vita: Costumi e abbigliamenti della gente ticinese (2000), un lavoro di ampio respiro che verte sia sulla ricostruzione degli abiti, ma anche sui vari aspetti della vita quotidiana a livello cantonale.

Giuseppina Ortelli-Taroni si spense il 15 marzo 2003. Dopo la sua morte molte sono state le dichiarazioni di affetto e le azioni per mantenere viva la memoria di questa donna e nel 2006 fu inaugurato il passaggio pedonale a lei dedicato a Melide.

 

Biografia redatta da Oriana Hirt nell'ambito del progetto "Tracce di Donne". 
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Fonti e bibliografia