(Fonte: AARDT, Raccolta documentaria Donne Ticinesi)

Ines Bolla (1886-1953)

 

Ines Bolla (7 aprile 1886-2 febbraio 1953), figlia di Fanny Blanchoud († 1915) e di Plinio Bolla (avvocato, †1896), nel 1904 conseguì la patente di maestra alla Normale di Locarno. Dal 1907 al 1951 insegnò alla Scuola comunale professionale femminile di Lugano e dal 1919 ne assunse la direzione.

Rimasta nubile, dedicò le migliori energie all’orientamento professionale e alla formazione delle giovani. Divulgò il suo indirizzo pedagogico e didattico attraverso La Scuola (periodico della Società dei maestri liberali) e L’educatore della Svizzera italiana (periodico della Società degli amici dell’educazione del popolo). Si impegnò per la valorizzazione del lavoro femminile nella famiglia e nella società. Ebbe un ruolo predominante nella partecipazione ticinese all’Esposizione nazionale svizzera del lavoro femminile a Berna (SAFFA, 26 agosto-30 settembre 1928), nella realizzazione del libro Donne Ticinesi. Rievocazioni e del documentario muto L’attività femminile nell’agricoltura ticinese.

Fu a capo del comitato delle patronesse del Nido d’infanzia di Lugano (1929-1940), sostenne l’apertura della scuola per infermiere del Nido (1929), presiedette la Società di mutuo soccorso femminile; durante la seconda guerra, fu attiva nell’aiuto ai rifugiati. Fondò il Lyceum della Svizzera italiana (1939). Collaborò a Radio Monteceneri e al periodico Le Mouvement féministe (organo ufficiale dell’Alleanza nazionale delle società femminili svizzere). Dal 1950 al 1952 rappresentò il Lyceum nell’Alleanza delle società femminili svizzere. Fece parte del Circolo ticinese di cultura e del Circolo di lingua francese.

Ines Bolla morì il 2 febbraio 1953. È ricordata per la vasta azione educativa esercitata nel campo della scuola e in quello della società.

 

Biografia redatta da Lorenza Hofmann nell'ambito del progetto "Tracce di Donne". 
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Fonti e bibliografia