(Fonte: AARDT, Fondo Laura Gianella e famiglia)

Laura Gianella (1888-1979)

 

Nacque a Bellinzona il 4 marzo 1888, figlia dell’ingegnere e Consigliere di Stato Ferdinando Gianella e di Giulia Andreoli (casalinga). Terminati gli studi magistrali al collegio Santa Maria di Bellinzona conseguì la laurea in Lettere all’Università di Friborgo e, dopo qualche anno di insegnamento all’istituto Brillantmont di Losanna, fece ritorno in Ticino per insegnare storia e letteratura alla scuola normale Santa Maria di Bellinzona, dove rimase fino al 1932. Negli anni seguenti frequentò un corso all’Università Cattolica di Milano per poi abbandonare definitivamente la carriera di studente ed insegnante.

Dal 1936 lavorò alla Biblioteca Cantonale di Lugano in stretta collaborazione con Adriana Ramelli ed Ilse Schneiderfranken, riuscendo ad ottenere cinque anni più tardi l’incarico di vicedirettrice. Accanto all’impiego di bibliotecaria la Gianella riuscì ad emergere e ad affermarsi nel panorama letterario ticinese grazie alla sua attività di scrittrice e soprattutto a quella di critica letteraria. Tra i suoi scritti segnaliamo la collaborazione con Angelo Grossi all’opera Francesco Soave, vita e scritti scelti (1944) ed il saggio La scoperta di Negrentino (1963). Attraverso le sue recensioni tentò sempre di promuovere l’opera femminile di donne come Elena Bonzanigo, Rosa Clemente-Lepori, Elsa Pozzi-Moro ed Annina Volonterio. La posizione di spicco occupata da Laura Gianella in ambito culturale è testimoniata dall’importante mole di scambi epistolari che intrattenne con alcuni tra i più importanti esponenti dell’epoca, tra i quali figurano Francesco Chiesa, Piero Bianconi, Eligio Pometta, Brenno Bertoni e molti altri.

Nel corso della sua vita fu molto attiva nel tentativo di avvicinare la popolazione alla cultura ed in particolar modo alle tematiche concernenti la posizione della donna all’interno della società. A questo scopo tenne molteplici conferenze, aderì al Comitato di azione per il voto alle donne nel 1945, all’Associazione Unione Femminile Cattolica Ticinese (UFCT), fu membro del Comitato della SAFFA per l’Esposizione nazionale svizzera del lavoro femminile nel 1958 e dell’Associazione internazionale degli scrittori (PEN Club). Nel 1965 inoltre fu tra le poche privilegiate alle quali fu concesso di assistere ai lavori del Concilio Vaticano II.

Laura Gianella morì il 3 gennaio 1979 a Comprovasco, rispettata e salutata con affetto da coloro che la conobbero.

 

Biografia redatta da Giorgia Andreani nell'ambito del progetto "Tracce di Donne". 
© 2015 AARDT – CH 6900 Massagno

 

Fonti e bibliografia