(Fonte: "I 50 anni del Nido d'infanzia", Lugano, 1979)

Marietta Crivelli-Torricelli (1853-1928)

 

Marietta Torricelli nacque a Lugano il 24 giugno 1853, figlia di Giuseppe Torricelli e di Elisabetta Stoppani. Frequentò la scuola primaria di Vimercate e il collegio Benssport di Lucerna. Rientrata a Lugano, nel 1876 sposò l’ingegner Beniamino Crivelli ed ebbero due figli, Carlo e Armida. Nel marzo 1880, Marietta rimase vedova. Da allora, dedicò la sua intera esistenza a beneficio dei più bisognosi tanto da essere soprannominata e nota in tutto il Cantone come la “Mamma dei poveri”.

Con il suo operato, diede inizio al modello filantropico di assistenza sociale basato sulla costituzione di comitati femminili impegnati nella ricerca di fondi.

Nel 1886 fondò la Società di Mutuo Soccorso femminile, di cui fu segretaria per quaranta anni. Si attivò a favore di innumerevoli cause e associazioni: l’Asilo infantile della città, il Ricovero comunale, gli Ospedali Civico e Italiano, il Penitenziario cantonale, la sezione luganese della Croce Rossa, la Croce Verde, la Pro Juventute, la Società Pro Ciechi, la Lega antitubercolare ticinese, la Lega antialcolica, la Pro Vecchiaia e il Dispensario luganese per lattanti, di cui fu capo-patronessa.

Durante la mobilitazione della Grande Guerra organizzò un servizio di soccorso e prima necessità destinato ai militi e alle loro famiglie. Nel 1916 istituì delle “Case del soldato”. Queste attività furono in seguito ricollegate allo Schweizer Verband Soldatenwohl, della cui sezione ticinese fu nominata presidente la Crivelli-Torricelli. Nel 1919 fu chiamata dal Governo federale a far parte del Consiglio di fondazione del Dono nazionale, carica che ricoprì fino alla morte. La sua notorietà raggiunse così dimensioni nazionali: fu a lungo nota come la “Madre dei soldati” o la “Leonessa del Ticino”. Ricevette lettere di ringraziamento e onorificenze, in particolare dalle Croce Rossa svizzera, italiana, francese, britannica e austriaca.

In Ticino, aderì anche all’Unione femminile Cattolica, alle Dame della Misericordia e alla Protezione della Giovane. Nel giugno del 1923, in occasione dei festeggiamenti per il suo 70° compleanno, quale riconoscimento per i servizi resi a tutte le opere d’assistenza della città, le autorità di Lugano le conferirono una medaglia d’oro.

Nel 1928 fece parte del comitato d’onore della Schweizerische Austellung für Frauenarbeit (SAFFA) di Berna. Morì poche settimane dopo l’esposizione nazionale, il 3 ottobre 1928.

 

Biografia redatta da Manuela Maffongelli nell'ambito del progetto "Tracce di Donne". 
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Fonti e bibliografia