(Fonte: RSI, Teleteca)

Rosina Rossi Lama (1927-2017)

 

Nacque a Rodi-Fiesso il 15 gennaio 1927 da Teodoro Lama e da Pierina Sabbioni, che rimase vedova con due figli. Rosina fu collocata presso la famiglia dello zio Francesco Sabbioni a Paradiso, dove frequentò le scuole; perfezionò poi oltre Gottardo le lingue nazionali. Tornata a Lugano, lavorò come commessa, aderì alla gioventù socialista, contribuì a strutturare i Falchi Rossi e fu segretaria degli Amici della Natura.

Nel 1947 collaborò con Carla Rezzonico, Niny Viviani, Sonia Guidini e Leda Visani alla nascita dell’Unione Donne Socialiste Ticinesi e lottò per l’introduzione dell’AVS.

Seguì il Corso sperimentale per la formazione dei monitori, organizzato nel 1950 dalla Società Umanitaria presso il Convitto-scuola Rinascita di Milano. Qui conobbe e sposò Sergio Rossi, con cui diresse il Villaggio Cagnola alla Rasa di Varese. Dopo la morte del marito (1961), con quattro figli a carico, trovò lavoro al Centro di osservazione medico-psico-pedagogico di Stabio, dove stringerà amicizia con Mara Pagliarani e Carla Balmelli.

Nel 1964, riottenne la cittadinanza elvetica. Si batté per l’estensione dei diritti politici e sociali alle donne e, sul piano internazionale, contro la guerra in Vietnam e l’occupazione della Cecoslovacchia. Aderì al Partito Socialista Autonomo e per tre legislature (1972-1984) fu eletta nel Legislativo di Stabio; in quegli anni s’impegnò nel sostegno ai rifugiati cileni. Giunta al pensionamento, continuò ad arricchire la sua formazione e a condurre ricerche nell’ambito dell’Associazione Ticinese della Terza Età.

Si spense a Stabio il 22 maggio 2017.

 

Biografia redatta da Renato Simoni nell’ambito del progetto “Tracce di donne”

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Fonti e bibliografia