(Fonte: RSI, Archivio fotografico)

Rosita Genardini (1916-1995)

 

 

Rosita Genardini nacque il 24 maggio 1916 a Minusio. Figlia di Giovannina Carmine (25.10.1891-1985), sarta, e di Aurelio Genardini (17.03.1891- 19.10.1962), impiegato presso un istituto bancario. I fratelli Angelo (morto nel 1983) e Peppino furono rispettivamente vice direttore dell’Ufficio aereo federale di Berna e impiegato presso l’Ufficio federale AVS a Ginevra.

Rosita Genardini si formò come assistente sociale e dal 1942 lavorò presso la sede di Pro Infirmis di Bellinzona. Nel 1945 fondò la sezione di Locarno e ne assunse la responsabilità. A partire dal 1982, dopo il pensionamento, fu inoltre membra del comitato cantonale di Pro Infirmis. Cattolica impegnata, fu presidente dapprima della Gioventù femminile cattolica, dal 1948 al 1966, e poi dell’Unione femminile cattolica, dal 1966 al 1971.

Rosita Genardini, impegnata professionalmente per il sostegno ai disabili, fu una figura di spicco della vita sociale e politica ticinese: militò nel Partito Popolare Democratico (PPD) e figurò nel 1971, dopo la parificazione dei diritti civili, tra le prime candidate per l’elezione del Gran Consiglio. Fu eletta con le colleghe di partito Dionigia Duchini, Ersilia Fossati, Rosita Mattei e Ilda Rossi, le liberali-radicali Linda Brenni, Elsa Franconi-Poretti, Elda Marazzi, Alice Moretti, Dina Paltenghi-Gardosi e la socialista Marili Terribilini-Fluck. Rosita Genardini fu rieletta nel 1975 e nel 1979, vi restò fino alla metà degli anni Ottanta e fu la prima donna a entrare nella Commissione della Gestione del Parlamento cantonale, nel 1979, e nella Direttiva cantonale del PPD. Fu inoltre membro dell’esecutivo del PPD svizzero e dell’Associazione donne PPD, fondata nel 1985. Nel 1972 fu eletta nel Consiglio comunale di Minusio, e ne divenne presidente l’anno successivo. In politica fu attiva soprattutto in ambito sociale e sanitario, battendosi nel corso della sua carriera per il diritto di voto e per la parità femminile.

Nubile, visse sempre a Minusio, in famiglia, e morì l’8 aprile 1995 all’età di 79 anni.

 

Biografia redatta da Daniela Delmenico nell'ambito del progetto "Tracce di Donne".

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Fonti e bibliografia