(Fonte: ASTi)

Teresina Bontempi (1883-1968)

Teresa (Teresina) Bontempi, attinente di Menzonio (Valle Lavizzara), nacque a Locarno da Giacomo Bontempi e Giustina Chiesa, di Loco, l’8 luglio 1883. Teresa crebbe a Bellinzona e, seguendo l’inclinazione di famiglia, si formò come maestra di scuola elementare ottenendo la licenza nel 1901. Il suo primo incarico la portò in Valle di Blenio, a Motto; fu poi trasferita nella natia Menzonio e a Brissago.

Nell’ottobre del 1907, a sorpresa vista la giovane età, Teresa fu insignita della prestigiosa carica di Ispettrice cantonale degli asili dell’infanzia, succedendo a Lauretta Rensi-Perucchi. L’attività di Ispettrice la portò a confrontarsi con la realtà scolastica ticinese degli asili infantili, spesso difficoltosa e ancora pedagogicamente poco organizzata. Grazie a un fortuito e fortunato incontro con la pedagoga italiana Maria Montessori, Teresa ricoprì con rinnovato interesse ed entusiasmo l’incarico di Ispettrice cantonale fino al 1931, esportando sul territorio cantonale il metodo pedagogico di Maria Montessori.

Nel 1912 fondò insieme a Rosetta Colombi la rivista L’Adula, con lo scopo di promuovere e valorizzare le cultura italiana in Svizzera. L’attività legata alla rivista condizionò profondamente l’esistenza di Teresa, offuscandone per anni i meriti e i successi ottenuti durante l’attività di Ispettrice: nel corso degli anni Venti, a più riprese, la Bontempi venne infatti osteggiata e criticata per l’orientamento politico considerato anti patriottico.

Teresa divenne così, suo malgrado, l’epicentro di una sorta di lotta tra schieramenti ideologici e politici che culminò con la sua incarcerazione nel 1935. La travagliata vicenda ebbe come conseguenza il suo allontanamento dalla scena culturale ed educativa cantonale.

Scrisse un Memoriale e un Diario di prigionia, pubblicati postumi.

Dopo un lungo soggiorno in Italia, morì a Cevio il 25 agosto 1968.  

 

Biografia redatta da Maria Fazioli-Foletti nell'ambito del progetto "Tracce di Donne". 
© 2017 AARDT – CH 6900 Massagno

 

Fonti e bibliografia