Addio amaro (Keystone)

Usain Bolt chiude con uno strappo!

Mohamed Farah solo secondo nei 5000m, oro a Muktar Edris

sabato 12/08/17 23:08 - ultimo aggiornamento: domenica 13/08/17 22:02

La staffetta 4x100 metri maschile ha avuto una conclusione inaspettata: Usain Bolt, nell'ultima gara della propria carriera, ha accusato un problema muscolare nei metri finali mettendo fuori gioco la Giamaica e regalando alla Gran Bretagna la vittoria finale in uno stadio olimpico londinese in visibilio. Dietro ai britannici (37"47) gli statunitensi (37"52) e i giapponesi (38"04).

Muktar Edris è riuscito a vincere la medaglia d'oro nei 5000 metri maschili con il tempo di 13'32"79, battendo il padrone di casa quattro volte campione olimpico e sei volte campione del mondo Mohamed Farah (13'33"22). Erano sei anni che il 34enne non perdeva in un grande appuntamento. Medaglia di bronzo per l'americano Paul Kipkemoi Chelimo (13'33"30).

Sally Pearson, campionessa olimpica a Londra 2012, ha invece vinto la medaglia d'oro mondiale nei 100 metri ostacoli col tempo di 12"59. L'australiana ha preceduto l'americana Dawn Harper Nelson (12"63) e la tedesca Pamela Dutkiewicz (12"72).

Per quanto riguarda la finale del salto in alto femminile, la medaglia d'oro è andata a Maria Lasitskene, capace di saltare 2,03 metri. Secondo posto per l'ucraina Yuliia Levchenko, che ha migliorato di quattro centimetri il proprio record personale e ha saltato 2,01 metri. Medaglia di bronzo per la polacca Kamila Licwinko (1,99 metri).

Kevin Mayer ha vinto la medaglia d'oro (la prima per la Francia ai mondiali di Londra) nel decathlon maschile con 8768 punti. Medaglia d'argento per il tedesco Rico Freimuth (8564 punti) e medaglia di bronzo per l'altro tedesco Kai Kazmirek (8488 punti).

La medaglia d'oro del lancio del giavellotto è stata vinta dal giovane tedesco Johannes Vetter con un lancio di 89,89 metri. Al secondo posto il ceco Jakub Vadlejch (89,73 metri) mentre la medaglia di bronzo è andata al connazionale Petr Frydrych (88,32 metri).

 

 

 

Europa League, Lugano & Young Boys: alla RSI

Seguici con