Presidente e allenatore
Presidente e allenatore (Ti-Press)

È mancata la costanza, non le emozioni

Il Lugano ha ottenuto una salvezza dopo tanti bassi e pochi alti

Capace del meglio come del peggio, il Lugano ha regalato ai suoi tifosi una stagione estremamente altalenante e conclusasi con una salvezza sofferta a due giornate dal termine in campionato. Partiti con l'euforia dell'affascinante ma logorante avventura in Europa League, alla quale si è detto addio dopo un ottimo cammino nei gironi, i bianconeri hanno faticato a tenere il ritmo in Super League nella primissima parte della stagione, per poi crescere a ridosso della pausa invernale.

Quando tutto sembrava incanalarsi verso una nuova avventura europea, soprattutto dopo il successo esterno al San Giacomo contro il Basilea e tre vittorie consecutive appena iniziato il girone di ritorno, i ticinesi sono però ripiombati in una crisi di gioco e risultati che ha fatto pensare al peggio, vale a dire ad una clamorosa retrocessione in Challenge League. Vuoi per un necessario cambio di rotta rappresentato dall'avvicendamento Tami - Abascal in panchina o per una rosa comunque superiore alla concorrenza, il peggio non si è però materializzato. Ed ora non resta che evitare gli errori commessi: a partire da una coppia di portieri che più di una volta ha dimostrato di non essere all'altezza della situazione.

 

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