Sarà grande festa?
Sarà grande festa? (freshfocus)

"È una partita che vorrei giocare anche io"

Fabio Celestini carica il suo Lugano, l'obiettivo è l'accesso diretto all'Europa League

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di Ariele Mombelli

Il momento della verità è arrivato: sabato verso le 21h00, minuto più minuto meno del triplice fischio della sfida di Cornaredo col Grasshopper, si saprà se il Lugano il prossimo anno intraprenderà un viaggio in Europa. L'obiettivo di Fabio Celestini è chiaro: vincere e, con un favore dello Young Boys contro il Lucerna, guadagnarsi l'accesso diretto alla fase a gironi dell'Europa League. Facile a dirsi, meno a farsi.

"È una partita che vorrei giocare anche io", ha detto entusiasta il tecnico dei bianconeri nell'ultima conferenza stampa della stagione. "Per esperienza posso dire che solitamente queste sfide le vince chi ha più testa, chi è più concentrato e determinato. Possiamo raggiungere un traguardo storico davanti al nostro pubblico... si vive per momenti come questi!".

Non dovrà mancare la prestazione Fabio Celestini

Il timore è che lo sguardo rivolto ai parziali sugli altri campi possa spostare il focus dei giocatori in campo e, di conseguenza, complicare i piani con il passare dei minuti: "È chiaro che un po' si pensa alle altre partite, ma un conto è concentrarsi sul resto al 50%, un altro conto è farlo al 10%. Tra tutte le squadre in gioco, chi riuscirà ad andare oltre questo aspetto penso andrà in Europa League. E noi, per il girone di ritorno che abbiamo fatto, l'Europa ce la meritiamo".

I risultati dagli altri campi? Io in panchina li voglio sapere Fabio Celestini

Oltre all'importante posta che metterà in gioco, Lugano - Grasshopper potrebbe significare l'ultima partita di Fabio Celestini a Cornaredo. "Se ci penso? Certo, è normale, ma sono focalizzato sull'obiettivo. Prima di venire qui non era facile immaginarsi una storia migliore di questa". Una storia che potrebbe portare il Lugano di nuovo tra le grandi del calcio.

 
 
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