Il tecnico rossocrociato (Keystone)

"Dovranno lottare per un posto in squadra"

Petkovic mette le cose in chiaro e lancia un messaggio ai giocatori

lunedì 13/11/17 14:04 - ultimo aggiornamento: lunedì 13/11/17 17:07

Dall'inviato a Basilea Marcello Ierace

Ci sarà tanto da lavorare e, soprattutto, ci saranno da fare tante scelte, anche dolorose. "Non dobbiamo dimenticare che abbiamo una rosa abbastanza larga: non sarà certamente facile entrare nei 23 che andranno in Russia e sarà ancora più difficile far parte degli undici che scenderanno in campo". Vladimir Petkovic vuole subito mettere le cose in chiaro, il giorno dopo una qualificazione (la quarta consecutiva ad un Mondiale) sudata, sofferta, ma forse anche per questo ancor più dolce da assaporare. E, in questo senso lancia un messaggio chiaro a chi, nelle prossime settimane, potrebbe cambiare club (Dzemaili e Mehmedi su tutti): "Spero davvero che giochino più di quanto fatto finora, e in questo senso saranno decisive le scelte che loro stessi faranno in gennaio".

"Il nostro ciclo è appena iniziato: siamo al 20-30% del percorso"

Vladimir Petkovic

Si riparte, dunque, con un lavoro diverso - per programmazione - rispetto a quanto fatto finora, ma con la consapevolezza che questa squadra può (e deve) ancora crescere. "Non so ancora dove possiamo arrivare, ma so dove possiamo migliorare, e c'è molto da migliorare, anche da parte dell'allenatore - ha spiegato lo stesso selezionatore rossocrociato - Ci portiamo dietro tutto il lavoro fatto finora: due anni buoni, un percorso molto importante e una dinamica di gruppo che è cresciuta. A questo dovremo inserire alcune cose sul piano tecnico e imparare a restare in partita per novanta minuti. Io sono uno che pretende tanto, da me stesso, da tutti quanti, e non sarò mai contento al cento per cento. Il gol è effettivamente un problema, e questo potrebbe anche farci immaginare un cambiamento di sistema di gioco".

"Io non sono un tipo scaramantico, ma solo oggi ho dato il passaporto per fare il visto per la Russia..."

Vladimir Petkovic

Alcune parole, ed era inevitabile che fosse così, Petkovic ha voluto (o meglio, dovuto) dedicarle al "caso Seferovic". "Non capisco quei fischi, li reputo assolutamente ingiustificati, tanto che anche l'allenatore nordirlandese ha ammesso che abbiamo fatto tutti una grande partita - ha commentato Vlado - Haris nel dopopartita era triste e deluso, ma poi, con la festa della squadra è fortunatamente passato tutto". Fa da contraltare il momento magico di Ricardo Rodriguez, eroe di questa doppia sfida di spareggio, con un gol segnato e uno salvato. "Rodriguez è arrivato con la testa giusta, abbiamo approfittato delle cose che sta facendo a Milano; quando un giocatore di queste qualità ha la testa giusta è un gran vantaggio per la squadra".

 

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