Il ticinese cerca di appianare le divergenze (Keystone)

Lettera aperta di Valon ai tifosi

Behrami si esprime su Seferovic e parla del sogno Mondiale

martedì 14/11/17 14:19 - ultimo aggiornamento: martedì 14/11/17 23:43

Il leader della Nazionale Valon Behrami ci ha tenuto a dire la sua, pubblicamente tramite una lettera, su quanto successo domenica scorsa a Basilea. Sia sui fischi rivolti da una parte della tifoseria ad Haris Seferovic in occasione della sua sostituzione, sia sull'importanza che riveste la qualificazione ai Mondiali appena ottenuta non solo per lui e per i suoi compagni di squadra, ma anche e soprattutto per la Svizzera intera.

"Si può fischiare un giocatore? Certo, paghi il biglietto e automaticamente sei libero di esprimere il tuo disappunto...ma qui si tratta della nostra Nazione, si tratta di ragazzi che cercano di rendere orgoglioso un Paese, gli stessi ragazzi che hanno compiuto un percorso fantastico coronato con l’ennesima qualificazione al Mondiale. Allora sentirsi fischiato fa male prima alla persona che all’atleta perché non è giusto, perché dopo una serata così non ha senso...

Qualificarsi ad un Mondiale significa anche alimentare i sogni dei bambini, come nel '94 quando in bici andavo sotto il mega schermo in una piazza affollata e non riuscivo a togliere lo sguardo dalla partita e in quei momenti sognavo, com'è giusto che un bambino faccia. Un Mondiale significa anche riavvicinare famiglie e amici per una serata diversa, mettendo da parte la nostra schiavitù che ci lega al telefono e chissà che per un gol o una vittoria non si ritorni per un attimo come ai vecchi tempi dove ci si abbracciava veramente, non mandando un emoji su whatsapp. Lo stesso Mondiale che riempie piazze anche per chi non ama il calcio ma che ti fa venire voglia di prendere la bandiera, mettertela sulle spalle e andare a condividere un momento di unione.

Quindi no, i fischi per un giocatore della Nazionale a questo punto non ci stanno, perché sappiamo di aver ancora una volta dato la possibilità di passare queste giornate speciali ad un popolo intero".

Valon Behrami

 

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