Fassnacht con i suoi compagni di Nazionale
Fassnacht con i suoi compagni di Nazionale (Fresh Focus)

Nations League, "non chiamatele amichevoli"

Vladimir Petkovic ha presentato le due prossime trasferte in Belgio e Islanda

Dall'inviato a Zurigo Marcello Ierace

Riparte dopo il roboante 6-0 contro l'Islanda l'avventura della selezione svizzera in Nations League. E per la prima doppia trasferta di questo torneo - per i match contro il Belgio di questo venerdì e contro l'Islanda del lunedì successivo - la Federazione ha scelto un luogo tutto nuovo per la (brevissima) preparazione. Niente Feusisberg stavolta: conferenza stampa allo Zürich Tower Hotel e allenamenti al campus del Grasshopper. La scelta - così ci hanno spiegato - è dovuta principalmente a motivi di assoluta praticità. La squadra partirà per Bruxelles già nel pomeriggio di mercoledì e allora questa sistemazione si è dimostrata perfetta per la sua vicinanza con l'aeroporto zurighese.

"È stata una bella occasione questa collaborazione con il Grasshopper - ha spiegato il tecnico Vladimir Petkovic - Ci sono stati messi a disposizione i campi del Campus e il Letzigrund e siamo sicuri che potremo fare una preparazione ideale per le prossime sfide". Impegni che il selezionatore vede come un misto di "sperimentazione e possibilità di conquistare vittorie e punti, ma per me questa Nations League conta molto più di una serie di semplici amichevoli". E in questo senso devono anche essere lette la prima convocazione di Christian Fassnacht e il ritorno dopo un anno di Florent Hadergjonaj, terzino destro dell'Huddersfield Town, formazione attualmente al terz'ultimo posto in Premier League. "La concorrenza in quella zona del campo è molto alta, e con il loro arrivo aumenta ulteriormente - ha spiegato Petkovic - Credo che questo non possa che essere di aiuto alle prestazioni della squadra".

La mancata chiamata di Stephan Lichtsteiner (in accordo col giocatore), per contro, riapre la questione legata al ruolo di capitano. Le gerarchie attuali vedono al primo posto Granit Xhaka (e dovrebbe essere lui, se giocherà, a vestire la fascia contro Belgio e Islanda), seguito da Xherdan Shaqiri e Yann Sommer. "In linea di massima ora la gerarchia è questa, ma nella vita non c'è nulla di definitivo - ha confermato il ct - Non si tratta quindi di una cosa assoluta e che non può subire modifiche. A me piace pensare di avere undici capitani in campo".

Petkovic ha poi espresso soddisfazione per le buone prestazioni dei suoi giocatori nei rispettivi club: e in questo senso il gol-vittoria messo a segno domenica sera da Haris Seferovic nel "classico" portoghese tra Benfica e Porto non può che portare il sorriso in casa rossocrociata. "Sono molto contento per lui ma bisogna mantenere i piedi per terra sempre: Seferovic deve ancora crescere e questi buoni momenti devono essere sfruttati per aumentare la fiducia e, appunto, crescere ancora".

L'assenza di Johan Djourou, dato per infortunato dall'ASF ma sceso in campo domenica per 90 minuti in SPAL-Inter, è invece così stata giustificata: "Johan era infortunato fino a dieci giorni fa, poi si è ripreso e ha potuto tornare a giocare con il club: ma in accordo con lui abbiamo preferito dargli un po' di pausa proprio per farlo riprendere al meglio".

 

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