Il Lugano mentre si allena nella splendida Arena Nationala
Il Lugano mentre si allena nella splendida Arena Nationala (Ti-Press)

"Vogliamo onorare la competizione"

Il Lugano giovedì a Bucarest chiude la sua avventura europea

Giovedì sera per il Lugano si apriranno le porte della splendida Arena Nationala, lo scintillante catino di Bucarest da oltre 55 mila spettatori. Un palcoscenico affascinante per una sfida - quella tra i bianconeri e la Steaua nell'ultimo match del Gruppo G di Europa League (diretta dalle 21h00 su LA2 e in streaming) - che però non offre più nulla in termini di classifica e obiettivi. "Per noi la gara non conta molto - ha ammesso lo stesso Pier Tami, nella conferenza stampa prepartita - Però un match di Europa League va onorato. Vogliamo terminare bene la competizione”.

"Questo è uno stadio incredibile. Vogliamo vivere fino in fondo una competizione che ci siamo guadagnati con merito lo scorso anno” Mario Piccinocchi

Il tecnico del Lugano si è poi soffermato sulla decisione di lasciare a riposo in Ticino tre pedine importanti del suo scacchiere come Sulmoni, Gerndt e Ledesma. "In campionato all’inizio abbiamo avuto qualche difficoltà e adesso che ci stiamo riprendendo arriva uno scontro diretto molto importante, quello con il Losanna in programma domenica a Cornaredo - ha commentato - Alcuni elementi soffrono il fatto di dover giocare ogni tre giorni e ho preferito tenerli precauzionalmente a riposo. Abbiamo comunque giovani interessanti che potranno disimpegnarsi con onore in questa gara".

La formazione bianconera - che potrebbe vedere in attacco un inedito tridente formato da Culina, Marzouk e Bottani e Kiassumbua tra i pali - dovrà fare i conti non solo con un avversario dal notevole spessore tecnico ma anche con un freddo pungente, visto che la partita si disputerà alle 22h00 locali. "Non siamo abituati a queste temperature e sarà anche questa un'esperienza - ha spiegato sempre Tami, come riportato sul sito dello stesso FC Lugano - L'Europa League ci ha già fatto vivere emozioni forti e siamo cresciuti anche per questo”.

 

 

 

 

 

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